Crollo delle immatricolazioni auto in Italia, numeri da brividi

Il mercato auto italiano rallenta a giugno: elettriche ferme, PHEV trainate dalle flotte. Senza riforme fiscali e colonnine, la transizione resta un miraggio

Foto di Manuel Magarini

Manuel Magarini

Giornalista automotive

Classe 90, ha una laurea in Economia Aziendale, ma un unico amore: la scrittura. Da oltre dieci anni si occupa di motori, in ogni loro sfaccettatura.

Pubblicato:

Giugno 2025 chiude in rosso per il mercato auto italiano: 132.191 immatricolazioni, in calo del 17,4% rispetto a un anno fa, quando il “click day” degli incentivi aveva spinto i volumi a 160.120 unità. Il dato conferma la crisi di fiducia di famiglie e aziende, strette tra inflazione, tassi ancora alti e un’incertezza politica che frena piani di acquisto e rinnovo. Il bilancio del primo semestre registra 854.690 vetture vendute da gennaio a giugno, -3,6% sul 2024 e -21,1% sui livelli pre-pandemia. La transizione energetica intanto procede a strappi: le elettriche recuperano leggermente rispetto a maggio, ma risultano comunque in calo sul 2024, mentre le ibride plug-in tengono il segno positivo grazie ai fringe benefit aziendali. Senza riforme fiscali e una rete di ricarica credibile – avverte Unrae – l’Italia resta ferma ai blocchi di partenza.

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