Nuovo Codice della Strada, è tutto fermo e sulle strade serve tolleranza zero

Il ministro Salvini aveva promesso l'arrivo del Codice entro l'estate, ma ancora c'è qualcosa che non va: tra ritardi e problemi, la tolleranza zero è un miraggio

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Luca Bucceri

giornalista

Laureato in Scienze della Comunicazione, muove i primi passi nelle redazioni sportive di Palermo per poi trasferirsi a Milano. Giornalista pubblicista esperto del mondo dello sport e dei motori, scrive anche di attualità ed economia.

Dal suo approdo al Mimit il ministro Matteo Salvini ha ripetuto più e più volte l’importanza di avere un nuovo Codice della Strada, capace di mettere un freno ai comportamenti degli italiani alla guida. Un insieme di articoli più duri, verso la tolleranza zero per arginare incidenti, il più delle volte mortali, sulle strade da Nord a Sud. Un Codice che a oggi è stato tanto discusso, è passato alla Camera dei Deputati e che ora, per problemi ancora da risolvere, è in stallo al Senato.

E intanto, col “vecchio” c’è chi resta impunito, mentre sulle strade la scia di sangue nel 2024 è alimentata da sempre più incidenti duri da digerire.

Verso la tolleranza zero col nuovo Codice

L’ultimo grave incidente sulle strade d’Italia ha fatto accendere nuovamente la luce dei riflettori sul nuovo Codice della Strada, con la morte di un bambino di 2 anni che fa da megafono alla causa. Un Codice che dovrà essere capace di arginare sempre più i comportamenti illegali, come la guida in stato di ebbrezza che il più delle volte causa morti su morti.

L’incidente avvenuto sulla Palermo-Sciacca, all’altezza di Giacalone, nella notte tra sabato 22 e domenica 23 giugno, infatti, è l’ennesima dimostrazione che serve tolleranza zero. E il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha messo sul tavolo, insieme alla sua squadra, articoli che vanno in quella direzione.

Ben 18, infatti, sarebbero gli articoli contenuti nel nuovo Codice, con particolare attenzione all’ergastolo della patente e punizioni più dure per guida in stato d’ebbrezza.

Guida in stato di ebbrezza, cosa cambia

Per avere un quadro più certo bisognerà di certo attendere qualche settimana, se non mese, ma l’intenzione del governo è avere un Codice rigido. Per questo le punizioni esemplari saranno date a chi verrà colto alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti o con tasso alcolemico elevato.

Nel primo caso si parlerà di ergastolo della patente, comminato a chi è al volante sotto effetto di droghe con gradualità di sanzioni che possono andare dalla sospensione della patente da 7 giorni a quella in via definitiva.

Importante è però lo scenario sulla guida in stato di ebbrezza, con nuovi paletti. Se il tasso alcolemico è compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro la sanzione va dai 573 ai 2.170 euro, con una sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Se invece il tasso è compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro, si è puniti con la doppia sanzione, detentiva e pecuniaria, con arresto fino a 6 mesi e ammenda da 800 a 3.200 euro e la sospensione della patente da 6 mesi a un anno.

Se il tasso è superiore a 1,5 grammi per litro, sono previsti l’arresto da 6 mesi e un anno, l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e la sospensione della patente da uno a due anni. E per gli “ubriachi recidivi” ci sarà l’obbligo dell’alcolock, un dispositivo che funziona come un etilometro e impedisce l’avvio dell’auto in caso di stato di ebbrezza del conducente che, appena si siederà, dovrà soffiare nell’apparecchio.

In arrivo in estate? A che punto siamo

Ma quando arriverà il nuovo Codice? Se lo chiedono tutti, soprattutto il ministro Matteo Salvini che aveva promesso nuove regole entro l’estate. Ma con la bella stagione ormai iniziata, del Codice non c’è traccia.

Il motivo è da rintracciare nello stop nell’iter parlamentare. Si era partiti bene con il sì arrivato alla Camera lo scorso 27 marzo. Da allora, però, il processo si è fermato in Senato.

A palazzo Madama, infatti, il testo stenta a decollare e dopo 44 audizioni in cinque sedute la luce in fondo al tunnel non sembra essere così vicina.