Ecco come raffrescare casa e vivere al meglio il cambio di stagione senza vedere lievitare i costi in bolletta. Il condizionatore è un confort sempre più irrinunciabile. Ma per un uso consapevole, ecosostenibile e non in ultimo a prova di portafoglio occorre avere qualche accortezza e, soprattutto, pensare ad un efficace deumidificatore.
Condizionatore: il trucco per risparmiare
Non tutti sanno che la modalità “deumidificatore” non solo consente di asciugare gli ambienti in cui il macchinario è posto ma permette anche di abbassare la temperatura con meno sprechi. Questa funzione necessita di meno energia rispetto all’utilizzo refrigerante, abbattendo in questo modo consumi e costi. Sappiate che tutti i condizionatori più recenti disponibili sul mercato sono dotati di questa opzione, utilissima tanto d’inverno – quando si tende a stendere i panni in casa – quanto durante la bella stagione. Usando il condizionatore come deumidificatore, oltre a rendere più salubre l’aria delle nostre abitazioni, si tengono a bada i gradi della colonnina di mercurio in modo più soft, strizzando l’occhio all’ambiente; insomma, una scelta che fa bene a noi e al pianeta.
Il deumidificatore è meglio del condizionatore
Sfatiamo ora la credenza che utilizzare la macchina d’aria in modalità deumidificante non la faccia rendere come con l’uso classico; anzi, il vantaggio è decisamente migliore: asciugando l’acqua nell’aria, le nostre case terranno lontana la muffa e saranno decisamente più fresche, in quanto all’aumentare dell’umidità aumenta anche proporzionalmente la calura percepita.
Un risparmio fino ai 300 euro
L’umidità è in effeteti la principale responsabili della diminuzione dell’efficienza sia del riscaldamento (termosifoni) che della climatizzazione (condizionatore), costringendo entrambi i sistemi a usare più energia del dovuto per raggiungere la temperatura richiesta.
In quest’ottica, il deumidificatore toglie l’umidità in eccesso e facilita il raggiungimento della temperatura giusta riducendo l’utilizzo degli impianti di riscaldamento e raffreddamento.
Una stima del risparmio può essere quantificata, dati alla mano, dal 15% al 30% all’anno, per una cifra che può raggiungere i 300 euro. Un bell’investimento, considerando che si possono trovare buoni condizionatori sul mercato a partire da circa 50 euro. Ovviamente bisogna valutare la potenza dell’elettrodomestico in relazione all’ambiente in cui deve agire.
Aria migliore e ambinte più sano
Come detto, il miglioramento non è solo economico ma anche della situazione complessiva della casa: meno umidità vuol dire meno batteri e meno muffa. Questo da un lato rende l’aria più respirabie, soprattutto per chi soffre di allergie. Dall’altro, senza condensa e meno funghi, anche mobili, tappeti e tessuti in generale (come quelli degli abiti), resteranno più ‘sani’ più alungo.






















