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CONSIGLI 04 SETTEMBRE 2023

Quando piantare il fico e raccogliere i frutti: ecco i benefici

Il fico è un albero che regala ‘frutti’ (anche se non andrebbero chiamati così) davvero gustosi. Ci sono moltissime ragioni per amare l’estate, e questa è davvero valida. Chi non ha mai raccolto un succulento fico direttamente dal ramo e lo ha mangiato con tutta la buccia? Per non parlare dell’accoppiata perfetta dolce-salata con il prosciutto crudo: un piatto davvero semplice da preparare e buonissimo. Ma vediamo come va coltivato e quali sono le sue proprietà, con dettagli cui bisogna prestare molta attenzione.

Quali sono le varietà di fico

In natura ci sono diverse varietà dell’albero di fico, ma nel nostro Paese se ne trovano prevalentemente tre.

  • Verdino, la più diffusa, con la buccia verde e la polpa rossastra.
  • Brogiotto, con la buccia tra il verde e il nero.
  • Dottato, ideale per i fichi secchi, con buccia verde chiaro.

Dove va piantato il fico

L’albero di fico, pur non essendo altissimo, ha bisogno di molto spazio. Le sue radici infatti si estendono in larghezza e profondità: possono essere un problema in prossimità di costruzioni. Meglio pensare per loro un terreno largo, che gli consenta di svilupparsi senza ostacoli, ben drenato e calcareo. La messa a dimora va fatta fra aprile e ottobre, scavando una buca larga almeno 50 centimetri e profonda. Prima di posizionare la pianta, sul fondo è bene mettere del letame.

Essendo originario dell’Asia Minore, necessita di un clima temperato ed è bene proteggerlo dal vento. D’inverno, poi, è meglio che venga coperto da una pacciamatura per evitare le gelate. Si tratta di una tecnica per ricoprire il terreno superficiale con diversi tipi di materiale.

Quanta acqua vuole il fico

Le radici profonde dell’albero di fico gli consentono di resistere alla siccità stagionale. Questo però non vuol dire che non abbia bisogno di essere innaffiato. L’irrigazione deve essere consistente, soprattutto se l’obiettivo è raccogliere numerosi ‘frutti’.

Gli esemplari più anziani hanno bisogno di quantità minori, e vanno innaffiati soprattutto in periodi prolungati di mancanza di pioggia. Quelli più giovani vanno irrigati maggiormente e aiutati con uno strato di pacciame per trattenere l’umidità.

Una regola generale parla di un pollice, un pollice e mezzo di acqua a settimana. Non è il caso di diminuire, a meno che non si noti l’ingiallimento e la caduta delle foglie.

Quanti anni impiega per dare frutti

Di norma un albero di fico comincia a restituire un raccolto abbondante a circa otto o dieci anni di età; tuttavia i fichi si possono cominciare a mangiare dopo circa quattro anni.

Una precisazione è d’obbligo però: quelli che vengono chiamati frutti, in realtà, sono infiorescenze che si chiamano siconio. I frutti veri e propri sono i semi al loro interno.

Quali benefici hanno i fichi?

Bisogna fare una precisazione tra i fichi freschi e i fichi secchi, in quanto vantano proprietà diverse. I primi hanno proprietà espettoranti e lenitive. Sono ricchi di potassio, ferro e calcio, vitamine A, B1 e B2, C e PP.

I fichi freschi favoriscono l’assimilazione delle sostanze nutritive presenti nel cibo e sono lassativi naturali. Inoltre farebbero bene alla pelle: secondo gli esperti sono un toccasana per i brufoli.

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