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CURIOSITÀ 04 GIUGNO 2024

Svelato il mistero della Gioconda: fu dipinta sul Lago di Como

La Gioconda, conosciuta da tutti anche come Monna Lisa, è un dipinto ad olio su tavola di pioppo realizzato da Leonardo da Vinci. Risale al 1503-1506 circa ed è conservato al Museo del Louvre di Parigi. È senza dubbio una delle opere più conosciute e ammirate a livello mondiale e tutt’oggi continua a essere oggetto di studi che cercano di svelare ogni suo più piccolo particolare.

In cima ai dubbi che affliggono gli esperti, c’è quello legato all’identità della donna: per i più si tratterebbe di Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo. Per altri potrebbe trattarsi di Isabella d’Este, che accolse Leonardo dopo essere stato espulso dagli Sforza. Per non parlare di altre storie legate a questo quadro, come quella della Prima Monna Lisa. I misteri, però, non finiscono qui. A scatenare molte domande c’è anche la location rappresentata alle spalle della Monna Lisa. Secondo alcuni sarebbe uno scorcio di Lecco e anche in questo caso non c’è una risposta unanime ma soltanto una serie di ricostruzioni e indizi affascinanti quasi quanto l’opera stessa di Leonardo.

L’ipotesi della location della Monna Lisa: nel dipinto c’è Lecco?

Analizzando per intero il dipinto, sappiamo che la Gioconda è situata in una loggia panoramica, come testimoniano le basi delle due colonne laterali sul parapetto. Un ulteriore elemento di mistero, oltre all’identità e al sorriso enigmatico della donna ritratta, è rappresentato dal paesaggio: l’opera di Leonardo fu uno dei primi ritratti a raffigurare il soggetto di fronte a un panorama considerato da molti immaginario.

Tuttavia, data la natura meticolosa di Leonardo, numerosi esperti sostengono che lo sfondo non possa essere affatto un’aggiunta di fantasia ma piuttosto una rappresentazione accuratamente realizzata di un luogo ben specifico. Ed è qui che si fa avanti l’ipotesi interessante che suggerisce che lo specchio d’acqua sullo sfondo sia il Lago di Garlate.

A sostenere per prima questa teoria c’è Ann Pizzorusso, geologa e storica dell’arte rinascimentale, che sostiene che il paesaggio di Leonardo provenga dalle vicinanze di Lecco. Ann ha abbinato il ponte, la catena montuosa e il lago con il ponte Azzone Visconti di Lecco del XIV secolo, le Alpi sud-occidentali che dominano la zona e il Lago di Garlate, che Leonardo avrebbe visitato 500 anni fa.

Le altre teorie sul luogo dipinto da Leonardo Da Vinci

Secondo un’altra diversa teoria lo sfondo sarebbe un paesaggio nei pressi di una gola attraversata dall’Arno vicino Signa, non lontano dalla sua città natale. Per alcuni, lì dietro c’è disegnato il ponte Romito di Laterina, di origine etrusco-romana, sito in provincia di Arezzo.

Quel luogo potrebbe essere sempre in Toscana, esattamente dove il fiume Arno sfocia nella Val di Chiana. Leonardo conosceva questa zona: un disegno datato tra il 1502 e il 1503, che descrive il bacino idrico della Val di Chiana e in cui si vede anche il ponte di Buriano, ne sarebbe la prova. Un’altra ricerca sostiene che il paese ritratto alle spalle della Gioconda sia Bobbio, in provincia di Piacenza, e il paesaggio dipinto da Leonardo sarebbe ciò che si vede esattamente dal Castello Malaspina Dal Verme.

Se da una parte, quindi, il mistero della location alla luce dei nuovi studi potrebbe essere stato definitivamente svelato, dall’altra i tanti segreti della gioconda e di Leonardo da Vinci continueranno ad affascinare il mondo intero.

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