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CURIOSITÀ 04 MARZO 2020

Perché si forma la nebbia?

Vi sarà capitato almeno una volta di attraversare un banco di nebbia: questo fenomeno atmosferico è praticamente una nube talmente bassa da entrare in contatto con il suolo o con uno specchio d’acqua.

Il punto di rugiada

La nebbia inizia a formarsi quando una massa d’aria raggiunge il 100% di umidità relativa, saturandosi del vapore acqueo che contiene, a causa della temperatura e della pressione atmosferica: in assenza di vento, se l’aria umida si raffredda avvicinandosi al terreno e il vapore, raggiungendo il “punto di rugiada”, si condensa in goccioline o cristalli di ghiaccio che rimangono sospesi a bassa quota, la formazione della foschia è inevitabile.

Nella stagione fredda, in aperta campagna, anche un pallido sole riscalda la terra durante la giornata quel tanto che basta affinché, di notte, il vapore acqueo che risale dia origine alla nebbia, mentre nelle grandi città, polveri sottili e smog inducono la condensazione anche senza saturazione di vapore.

Nebbia e effetto luce creano l’alone

Qualsiasi fonte luminosa che colpisca la nebbia, compresa la luce solare, si diffonde a causa dell’acqua in sospensione: per questo motivo vediamo un alone biancastro che sembra inghiottire il paesaggio e gli oggetti, limitandone anche di molto la visibilità.

Proprio questo effetto della luce sulla nebbia è poi quello che crea i maggiori problemi agli automobilisti che guidano nelle ore notturne, tanto che per ovviarvi sono stati realizzati specifici fari, detti appunto, anti-nebbia.

Nelle aree urbane, il fenomeno rischia di esser pericoloso per la salute: leggete qui se volete saperne di più sulla ‘nebbia killer’.

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