Che auto guida Alicia Keys, la Ferrari e le altre supercar della regina del soul

Alicia Keys incanta il Festival di Sanremo 2026: con un parco auto dal valore di 20 milioni di dollari, la cantante è una forza della natura anche al volante

Foto di Manuel Magarini

Manuel Magarini

Giornalista automotive

Classe 90, ha una laurea in Economia Aziendale, ma un unico amore: la scrittura. Da oltre dieci anni si occupa di motori, in ogni loro sfaccettatura.

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Anche in auto Alicia Keys non è seconda a nessuno. Quando siede al volante, la regina del soul, tra i super-ospiti al Festival di Sanremo 2026 nella terza serata, non chiede altro che la stessa impronta graffiante della sua inconfondibile voce, consacrata dai 17 Grammy Awards in carriera. La lista delle supercar non sarà così lunga, ma poco ci manca: unione di classe senza tempo, tecnologia ibrida e un pizzico di (sana) cattiveria meccanica.

La Ferrari e le altre auto di famiglia

Il pallino dei motori in casa Keys è un affare di famiglia. Secondo le stime più accreditate, il patrimonio motoristico gestito insieme al marito, il produttore Swizz Beatz, sfiora il valore di 20 milioni di dollari, con macchine mai banali o “di serie”. Ciascun pezzo presenta un tocco personale, un dettaglio fuori dal comune, proprio come un arrangiamento azzeccato che eleva una semplice melodia a hit globale.

Il pezzo forte, da mettere in bella mostra, ha le nostre radici. Con un otto cilindri aspirato, la Ferrari 458 Italia urla fino a 9.000 giri, che portano subito in mente gli acuti più difficili della cantante: uscita nel 2009 sul mercato, aveva prezzi di 206.000 euro. E poi ecco la Lotus Evora GTE (un marchio caro pure a Carlo Verdone): regalo del marito Swizz Beatz, vedere Alicia domare un mostro del genere col cambio manuale (roba da piloti veri, per intenderci) fa capire che non scherza affatto.

Il parco macchine ha ulteriori sorprese perché l’artista sa essere anche maledettamente elegante. Nel suo garage trova spazio una Aston Martin Vantage, gioiello biturbo da oltre 500 CV che sembra uscito direttamente da un film di 007. In questo caso, l’ha regalata al marito per i suoi 40 anni, ma ammettiamolo: immaginarla sfrecciare su un “mostro” del genere, con quella classe innata, è tutta un’altra musica.

Allo spegnersi delle luci, dopo un concerto o un gala, si accende il motore della Mercedes Classe S. Munita di ogni comfort tecnologico, l’ammiraglia isola la cantante dal mondo esterno e le permette di concentrarsi sulla prossima nota, o magari solo di godersi il viaggio in totale relax.

Sguardo al futuro sulla BMW i8

Tra mostri di fibra di carbonio e motori elettrici, spunta un pezzo di storia americana che Alicia Keys chiama affettuosamente “Black Cherry”: una Ford Mustang d’epoca, a conferma del legame viscerale con le radici del mito americano. Ebbene sì, dietro i 17 Grammy e gli applausi scroscianti di Sanremo per L’aurora, in duetto con Eros Ramazzotti, batte il cuore di una ragazza ancora sensibile al mito Usa della pony car.

Il punto esclamativo sulla collezione di auto di Alicia Keys è la BMW i8: al momento dell’uscita sembrava un’astronave e, a dire il vero, fa ancora lo stesso effetto. Dal powertrain plug-in hybrid, concilia l’anima green della cantante e la sua voglia di lasciare traccia del suo passaggio. Certo, ha un piccolo motore a 3 cilindri, tuttavia, abbinato al modulo elettrico, sviluppa una coppia immediata da brividi. Insomma, se Eros Ramazzotti ha scelto la solidità granitica della sua Audi RS6, Alicia Keys risponde con un mix eclettico che non accetta etichette.