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CURIOSITÀ 24 MARZO 2024

Cos'è la luna piena del verme e perché si chiama così: il significato

La Luna affascina da sempre l’essere umano. Per secoli è stata protagonista di scritti, poesie, canzoni. Ha una presenza significativa in molte culture e tradizioni storiche in tutto il mondo, a partire dalla mitologia e dalla religione: è stata venerata, infatti, come divinità in molte antiche culture.

Prima dell’adozione del calendario solare, molti popoli utilizzavano calendari lunari basati sui cicli della Luna per tenere traccia del tempo. Questi calendari si basavano sulle fasi lunari e spesso influenzavano le festività, le attività agricole e altre pratiche culturali. Le fasi lunari principali sono quattro, a partire dalla luna nuova, durante la quale il satellite non è visibile perché allineato tra Terra e Sole. Il primo quarto, invece, si verifica quando la Luna è a metà del suo ciclo orbitale ed è visibile nel cielo la metà destra. Stesso discorso per l’ultimo quarto, dove però la parte illuminata si trova a sinistra. Nel mezzo di queste due ultime fasi si colloca la luna piena. Questo ciclo è ben noto e si verifica ogni mese. Quel che in pochi sanno, invece, riguarda il mese di marzo, dove la luna piena del verme ha un significato particolare e antico. Scopriamo di cosa si tratta e perché si chiama in questo modo.

Cos’è la luna del verme o luna piena di marzo

La luna piena di marzo (o del verme, che dir si voglia) è una fase lunare differente dalle altre, non tanto dal punto di vista astronomico, quanto per il significato dato dall’uomo all’evento. Per caratteristiche non è radicalmente diversa da altre lune piene dell’anno, ma è spesso vista come un momento significativo per via della sua associazione con l’equinozio di primavera e i nomi tradizionali che le sono stati attribuiti nelle varie culture. La luna di marzo è legata all’abbondanza, alla rinascita e alla fertilità.

I nomi alternativi dati dalle tribù di nativi americani sono legati al risveglio di alcuni animali, ma non solo. Il nome Luna Piena dello Zucchero degli Ojibwe, ad esempio, è dovuto al fluire della linfa zuccherina degli aceri; Luna del Vento Forte, dei Pueblo, si riferisce alle giornate ventose tipiche del periodo, mentre Luna degli Occhi Irritati, usato dalle tribù dei Dakota, Lakota e Assiniboine per riferirsi ai raggi solari riflessi dalla neve che si scioglie.

L’associazione tra Luna e particolari periodi dell’anno non è una prerogativa solo di marzo o dei mesi invernali. Basti pensare alla luna piena della neve, così chiamata perché tradizionalmente cade quando le nevicate sono più abbondanti, rendendo i paesaggi notturni particolarmente incantevoli.

Le leggende sulla luna piena di primavera

Ci sono molti nomi per la luna piena di marzo, legati alla ricomparsa di alcuni animali e, più in generale, al risveglio della natura dopo i rigidi mesi invernali. Il nome Luna del Verme si deve agli indiani Dakota per l’emersione delle larve dei coleotteri dalle cortecce degli alberi e altri nascondigli dopo i rigori dell’inverno. Viene chiamata anche Luna del Lombrico, perché nel mese di marzo il terreno si ammorbidisce e i lombrichi tornano a farsi vedere con l’aiuto dei primi tepori.

Luna del Seme, Luna dei Venti, Luna dell’Aratro, Luna del Rinnovamento, sono tutti nomi che danno senso a questo particolare periodo dell’anno, dove si abbandona l’inverno per entrare nella primavera. A tal proposito può anche prendere il nome di Luna del Corvo, perché in questo periodo i corvi e altri uccelli riappaiono.

Le leggende legate alla Luna non finiscono qui. Per gli anglosassoni lo stato del nostro satellite era un modo per prevedere lo stato dei raccolti: ecco che veniva chiamata Store Moon (“luna della tempesta) per identificare un magro raccolto. In India, la Luna piena di marzo coincide con la festa di Holi, un evento sfrenato in cui le comunità di tutto il mondo partecipano a una grande lotta con l’acqua. Tutti escono per le strade e si spruzzano l’un l’altro con acqua colorata e polveri, cantando e ballando. Per i cristiani, secondo le regole del Concilio di Nicea del 325 d.C., la Pasqua si deve celebrare nella prima domenica dopo la prima Luna piena di primavera.

Quando cade la luna piena del verme nel 2024

Una volta compresa l’importanza storica e mitologica del fenomeno della luna piena del verme, non resta che prepararsi all’osservazione anche nel mese di marzo 2024. La Luna Nuova di questo mese ha luogo domenica 10 marzo, con il satellite situato nella costellazione dell’Acquario, vicino al confine con la costellazione dei Pesci. Il plenilunio cade lunedì 25 marzo 2024.

Ancora oggi durante questa fase vengono svolti riti di purificazione ed energizzanti per liberarsi di ciò che non serve e appesantisce l’esistenza. Ecco perché in questo periodo dell’anno si parla di “pulizie di primavera”, non solo in casa, ma anche nella nostra mente.

Se siete impossibilitati a osservare la luna del verme, magari a causa di avverse condizioni meteorologiche, potete sempre sfruttare altre fasi lunari nel corso dell’anno. Ad esempio, la luna piena della fragola fa riferimento al mese di giugno e ha origini nelle tradizioni dei nativi americani: in questa cultura era associata alla maturazione delle fragole selvatiche, da cui deriva il nome. Se la luna del verme saluta l’inverno per dare il benvenuto alla primavera, allo stesso modo la luna piena della fragola dice addio alla primavera e spalanca le porte all’arrivo dell’estate.

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