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BUONO A SAPERSI 04 OTTOBRE 2026

Ti provi la pressione a casa? L’errore del braccio che sballa tutti i risultati

Marta Ruggiero

Marta Ruggiero

Giornalista e videomaker

Giornalista, videomaker, copywriter e content creator. Mi occupo di attualità, economia, politica, intrattenimento, costume e società. In passato ho lavorato in ambito televisivo. Osservo e racconto storie: penna e videocamera sono le mie fedeli compagne di viaggio.

Misurare la pressione a casa è un’abitudine utile per tenere sotto controllo la salute cardiovascolare, ma anche un gesto apparentemente semplice può produrre risultati poco affidabili. Uno degli errori più comuni riguarda proprio il braccio: lasciarlo senza appoggio o tenerlo semplicemente sulle gambe può far risultare la pressione più alta di quella reale.

A evidenziarlo è uno studio condotto da ricercatori della Johns Hopkins University. I ricercatori hanno confrontato tre diverse posizioni dell’arto durante la misurazione: appoggiato su un tavolo, sostenuto sulla coscia oppure lasciato penzolare lungo il fianco. La scelta incide sui valori e può dare indicazioni fuorvianti.

Il risultato è significativo. Rispetto al braccio correttamente appoggiato, quello tenuto sulle gambe ha sovrastimato la pressione sistolica di circa 3,9 mmHg e quella diastolica di 4 mmHg. Quando invece il braccio era completamente privo di sostegno, l’aumento arrivava a 6,5 mmHg per la sistolica e 4,4 mmHg per la diastolica.

La differenza non è trascurabile. Uno scarto di diversi millimetri di mercurio può infatti modificare l’interpretazione di un valore borderline e, se l’errore si ripete sistematicamente, contribuire a una valutazione non corretta della pressione. Soprattutto per chi soffre di patologie correlate e fa terapie specifiche per tenere i valori sotto controllo, può diventare un problema.

Come misurare la pressione: il braccio all’altezza del cuore

La regola fondamentale, per misurare bene la pressione e avere un risultato attendibile, è semplice. Il braccio con la fascia deve essere appoggiato su una superficie stabile e posizionato all’altezza del cuore. Non va quindi tenuto sospeso, né sostenuto attivamente dalla persona durante la misurazione. Secondo lo studio della Johns Hopkins, proprio queste posizioni possono far aumentare artificialmente il risultato.

Il problema, però, non riguarda soltanto il braccio. Un’indagine citata dalla Fondazione Umberto Veronesi ha evidenziato quanto siano frequenti gli errori nelle immagini online che spiegano come misurare la pressione: soltanto una su sette rispetta correttamente le linee guida internazionali. Tra gli sbagli più frequenti ci sono la schiena non sostenuta, il braccio non appoggiato, i piedi non a terra e il parlare durante la misurazione.

Come prendere correttamente la pressione a casa

Prima di iniziare bisogna restare seduti e rilassati per almeno cinque minuti. La schiena deve essere appoggiata allo schienale, entrambi i piedi devono poggiare sul pavimento e le gambe non devono essere incrociate. La fascia va posizionata sul braccio nudo, non sopra gli indumenti, e deve avere una misura adeguata alla circonferenza dell’arto.

Durante la misurazione non bisogna parlare, muoversi o utilizzare il telefono. È inoltre consigliabile evitare, nei 30 minuti precedenti, di praticare attività fisica, di fumare e di consumare bevande contenenti caffeina. La fondazione suggerisce di effettuare più misurazioni a distanza di uno o due minuti e di considerare la media, soprattutto quando si sta monitorando regolarmente la pressione.

In sostanza, quindi, non è sufficiente avere un buon misuratore: anche la posizione del corpo determina l’affidabilità del risultato. Se il braccio resta sospeso o non è sostenuto correttamente, quel numero sul display potrebbe raccontare una pressione più alta di quella effettiva e non dare l’apporto corretto all’eventuale terapia farmacologica prescritta dal medico.

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