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CURIOSITÀ 10 FEBBRAIO 2023

Questa è la pianta più velenosa ma la usiamo tutti i giorni

Scopriamo insieme qual è la pianta più velenosa esistente. Resterete senza parole, perché tutti noi la usiamo abitualmente ignorandone il potenziale pericoloso.

In Germania lo splendido Giardino Botanico Wandsbek ha eletto, tramite votazione degli utenti, il prezzemolo come pianta più velenosa del 2023; una notizia shock, soprattutto se si pensa come e quanto l’aromatica venga impiegata nelle cucine di ogni dove.

Ecco a cosa stare attenti

In realtà, le foglioline di prezzemolo sono del tutto innocue; anzi, sono decisamente salutari, grazie al contenuto di vitamina C, potassio, calcio, ferro, beta-carotene e acido folico. Il pericolo si corre quanto la pianta è in fiore. Proprio così, l’aromatica produce fiori che diventano semi, all’interno dei quali si trova un olio ricco di apiolo. Questa sostanza agisce sulle fibre muscolari lisce dell’intestino, della vescica e dell’utero, tant’è vero che in epoca medievale semi e olio di prezzemolo venivano utilizzati come rimedio per procurare l’aborto. Non è tutto: in dosi elevate, l’apiolo può danneggiare reni e fegato e causare reazioni allergiche.

Non solo prezzemolo

Si classifica seconda, come pianta più velenosa dell’anno, l’oleandro. Seguono il papavero e il tulipano. Una curiosità: lo scorso anno lo scettro della pianta più temibile è andato alla patata: non tutti sanno che quando è ancora verde contiene, soprattutto nelle foglie e nei fusti, una tossina chiamata solanina che può provocare alterazioni nervose, sonnolenza, emolisi, irritazione della mucosa gastrica e, in dosi particolarmente elevate, la morte.

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