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CURIOSITÀ 28 APRILE 2024

Raggio laser dallo Spazio catturato dalla Nasa

Un raggio laser è stato catturato dalla Nasa e, con esso, anche un messaggio trasmesso a 226 milioni di chilometri di distanza. Si tratta di una volta e mezzo quella che separa la Terra dal Sole. Un nuovo record che è stato battuto dalla sonda Psyche, la navicella dell’agenzia spaziale americana lanciata a ottobre 2023 e in viaggio verso l’omonimo asteroide.

Secondo gli esperti, l’innovativa tecnologia di comunicazione laser a bordo di Psyche, denominata Deep Space Optical Communications (DSOC), “supera di gran lunga l’obiettivo di 1 Mbps previsto da quella distanza” e ha permesso di mandare una copia dei dati tecnici che, normalmente, vengono inviati tramite onde radio alla Deep Space Network (DSN) della NASA.

La sonda Psyche ha inviato un messaggio laser

Un raggio laser contenente un messaggio è stato catturato dalla Nasa, un risultato che ha superato tutte le aspettative e che apre a scenari futuri molto promettenti nell’esplorazione dello Spazio più profondo e lontano. È successo infatti a una distanza notevole, dove di norma le comunicazioni sono tutt’altro che semplici e rapide. Si tratta di un passo importante anche in vista delle missioni su Marte, avvenuto grazie a un sistema all’avanguardia che si trova sulla sonda spaziale della Nasa diretta verso l’asteroide Psyche 16.

Il sistema ottico, basato su laser nel vicino infrarosso, dovrebbe incrementare notevolmente l’ampiezza di banda per le trasmissioni rispetto a quelle basate su onde radio usate al momento come mezzo di comunicazione principale, così da poter trasferire un numero maggiore di dati verso il nostro pianeta. Il tutto è avvenuto a 226 milioni di chilometri di distanza.

“Ciò rappresenta una pietra miliare significativa per il progetto poiché mostra come le comunicazioni ottiche possono interfacciarsi con il sistema di comunicazioni a radiofrequenza di un veicolo spaziale”, questo è stato il commento di Meera Srinivasan del JPL della Nasa.

I dati, considerati sia l’andata che il ritorno, hanno viaggiato per circa 450 milioni di chilometri, adesso si deve affrontare la variabile delle condizioni meteo sulla Terra, che potrebbero interrompere le trasmissioni. Per ottenere risultati migliori non ci devono essere infatti nuvole troppo spesse, anzi: l’ideale sarebbe un cielo completamente sereno.

Il sistema Deep Space Optical Communications di Nasa Psyche non è ancora quello principale, prima saranno necessari altri test, sia in orbita bassa terrestre che a distanze crescenti, ma rappresenta comunque – già adesso – una svolta per l’invio e la ricezione di dati dallo Spazio.

A cosa serve la sonda Nasa diretta verso l’asteroide

La sonda ha permesso di inviare un segnale attraverso lo Spazio con una tecnologia che viene studiata in vista di importanti spedizioni su Marte. L’ultimo risultato di una serie che è iniziata nel 2023 e che ha registrato velocità da 10 a 100 volte maggiori rispetto ai sistemi di radiofrequenza all’avanguardia usati attualmente nelle missioni nello Spazio profondo. Per averne un’idea concreta, può essere paragonata alla velocità di download di Internet a banda larga.

Anche se le condizioni meteorologiche e la distanza sono ancora delle interferenze importanti, il viaggio della sonda verso l’asteroide continua a essere importante e a registrare effetti che nessuno si sarebbe aspettato.

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