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CURIOSITÀ 13 GIUGNO 2024

Sesso a lavoro durante lo smart working: le confessioni di chi lavora da casa

La cultura del lavoro ha subito un cambiamento radicale a partire dalla pandemia. Quando tutti sono stati improvvisamente costretti a rimanere a casa, le aziende si sono adattate rapidamente, adottando per lo più politiche di “smart working“. Sebbene il lavoro da casa non sia un concetto nuovo, durante il lockdown è diventato molto più comune di quanto non fosse in precedenza. Uno studio prevede che attualmente l’11% delle persone nel Regno Unito lavori in modalità “ibrida”. Un altro rapporto ha rilevato che, al momento dello studio, il 28% delle persone aveva lavorato sia in ufficio che a casa nella settimana precedente.

Ora che lo smart working è diventato la norma, come appare questa realtà per le lavoratrici e i lavoratori britannici nel 2023? Dopo la pandemia, numerosi rapporti hanno indicato che i dipendenti hanno cambiato atteggiamento e priorità riguardo al lavoro. Così, TonerGiant, azienda che produce cartucce per stampanti, ha voluto investigare la realtà e i retroscena dei luoghi di lavoro britannici nel 2023, sia per quanto riguarda il lavoro da casa che quello in ufficio.

È bene specificare che non è stato illustrato il metodo e i dati sono stati raccolti tramite sondaggi interni e fonti genericamente definite attendibili, quindi non si tratta di uno studio scientifico vero e proprio; eppure le rilevazioni riportate dall’azienda offrono spunti di riflessione interessanti.

Guardare la TV durante lo smart working

Secondo la ricerca di TonerGiant, l’82% delle lavoratrici e lavoratori ibridi nel Regno Unito ammette di guardare la TV mentre fa smart working. In media, una persona dedica due ore e un minuto al giorno alla visione della TV durante il lavoro da casa, il che rappresenta circa il 28% delle ore lavorative giornaliere medie nel Regno Unito, che sono 7,28 ore. Gli uomini sono il 5% più propensi delle donne a guardare la TV mentre lavorano da casa e trascorrono in media 19 minuti in più al giorno a farlo.

Confessioni d’ufficio: le abitudini segrete durante l’orario di lavoro

Il sondaggio effettuato su un campione di 2.000 lavoratrici e lavoratori ibridi britannici ha rivelato una serie di comportamenti poco professionali sul luogo di lavoro. Nell’ultimo anno, un quarto degli intervistati ha usato il telefono dell’ufficio per scopi personali, il 22% si è dedicato a una candidatura per un nuovo ruolo, il 14% è venuto al lavoro con una forte sbornia, il 13% ha svolto attività per un secondo lavoro e il 10% ha dormito durante l’orario d’ufficio.

Altri comportamenti includono svapare in luoghi in cui non è concesso farlo (9%), bere alcol durante la giornata lavorativa (8%), ingigantire le spese di lavoro (8%), rubare il cibo di altri colleghi dal frigorifero (7%) e rubare posate dall’ufficio (6%).

Sesso, videogiochi e giardinaggio: i tre peccati degli smart worker

L’indagine ha rilevato che i britannici sono più inclini a comportamenti non professionali a casa rispetto all’ufficio. Ad esempio, il 27% dei lavoratori ibridi ammette di socializzare con amici e familiari durante lo smart working, con questa pratica più comune tra i giovani della Gen-Z (39%). Inoltre, durante l’orario di lavoro, il 21% ha svolto attività di giardinaggio o fai-da-te, il 16% ha giocato con una console di videogiochi e il 12% ha avuto rapporti sessuali, grazie alla botta di dopamina che accresce il desiderio.

Dai risultati del sondaggio emerge chiaramente che ci sono differenze nei comportamenti a seconda che si lavori da casa o in ufficio. Tuttavia, i vantaggi del modello di lavoro ibrido sono evidenti, sia per i datori di lavoro che per i dipendenti, con studi che indicano una maggiore soddisfazione dei dipendenti e prestazioni lavorative comparabili o migliori rispetto al lavoro esclusivamente in ufficio.

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