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INTRATTENIMENTO 24 SETTEMBRE 2023

Che fine ha fatto Alan Sorrenti, che cantava "Figli delle Stelle"

Alan Sorrenti è una delle voci più celebri del panorama musicale italiano degli anni Settanta e Ottanta. “Figli delle stelle” è forse il suo brano più famoso, una di quelle canzoni che travalicano le generazioni e che vengono ascoltate anche a distanza di decenni. La carriera e la vita privata dell’artista di origini napoletane non sono sempre lineari e di successo, ma certamente vanta al suo attivo esperienze non da tutti.

Chi è Alan Sorrenti e perché è diventato famoso

Alan Sorrenti è nato a Napoli, ma ha vissuto la maggior parte della sua infanzia a Aberystwyth, in Galles. La prima parte della sua carriera musicale lo vede avvicinarsi al rock progressivo e sperimentale. A influenzarlo sono artisti del calibro di Tim Buckley, Shawn Phillips e Peter Hammill.

Lascia un’impronta indelebile nella musica del suo tempo e non solo. Non a caso il titolo di una sua celebre hit viene citato da Franco Battiato in “Bandiera Bianca” del 1981. Il cantautore siciliano, infatti, dice: “Siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro”. Il riferimento è chiaro.

Il primo album di Alan Sorrenti, “Aria”, risale al 1972. Mentre per il secondo si deve attendere solo un anno: nel 1973 esce “Come un vecchio incensiere all’alba di un villaggio deserto”. La melodia di entrambi appare complessa e studiata nei minimi dettagli, i testi sono particolarmente ermetici e misteriosi.

Fra alti e bassi, l’artista non abbandona mai la sua passione per la musica. Nel 2023 dà via a un tour impegnativo. È lui stesso a confessare che “Lunghi spostamenti in treno non sono facili a 72 anni, ma non mi lamento”.

L’artista si converte al buddismo alla fine degli anni Ottanta ed entra a far parte del Soka Gakkai International. Ha una sorella, Jenny, che decide di seguire le sue orme e di cantare anche lei.

Quali sono le più belle canzoni di Alan Sorrenti

Fra i brani di maggiore successo di Alan Sorrenti spiccano “Vorrei incontrarti” e “Serenesse”. È del 1975 uno dei suoi 45 giri più apprezzati dal titolo “Le tue radici part I/Le tue radici part II”. Un gradimento che dura negli anni, fino al 2002: quando sempre Franco Battiato ne fa una cover per il suo album “Fleurs 3”

Il boom arriva però con la disco music, “Figli delle stelle” del 1977 e “L.A. & N.Y.” del 1979. “Tu sei l’unica donna per me”, incisa anche in inglese, gli fa vincere il Festivalbar. Nonostante il successo indiscusso, l’artista perde una fetta di fan, sono quelli del primo periodo che vivono come un tradimento il cambio di rotta rispetto al genere musicale.

Nel 1980 rappresenta l’Italia all’Eurovision con il brano “Non so che darei” e arriva sesto. Si tratta di un trampolino che lo fa apprezzare in tutto il continente, ma che non gli consente di vendere quanto gli anni precedenti.

I guai con la legge e il carcere: cos’è successo

Nel 1983 Alan Sorrenti viene arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ed è inutile dire che questo evento lo ha tenuto lontano dalle scene per un po’.

All’epoca viene sorpreso dalla moglie, la modella americana Tony Lee Carland, dalla quale ormai è separato, in atteggiamenti intimi con un’altra donna. Ne consegue una discussione che degenera fino a quando non si rende necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

È in quel contesto che gli agenti trovano piccole quantità di eroina. Ed è proprio la moglie ad accusarlo di spaccio. Il cantautore viene quindi processato e trascorre 33 giorni in prigione.

“In realtà è stato un episodio di gelosia folle della mia ex, che raccontò tutto al contrario e mi fece passare per uno spacciatore di droga. C’era il desiderio di farmi male, ci sono relazioni che poi scoppiano, in realtà tra noi c’erano già le pratiche di divorzio. Fui al centro di una tempesta perfetta”, dirà dopo Alan Sorrenti.

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