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CONSIGLI 12 APRILE 2023

Attenti all'orso: cosa fare in caso di incontro ravvicinato

Con la bella stagione ci si ritrova sempre di più a fare scampagnate nei meravigliosi parchi naturali del nostro Paese, magari tra le Alpi e sull’Appennino. Grazie a importanti operazioni di reinserimento nel suo habitat naturale, nei boschi del Nord e del Centro Italia è tornato l’
orso. Incontrarne uno durante una passeggiata può essere un’esperienza affascinante, ma anche molto pericolosa. Meglio dunque essere preparati a questa evenienza. Quando è più probabile incontrare gli orsi Gli orsi, nei periodi che precedono e seguono il letargo, possono allontanarsi anche di 300 chilometri dalla propria tana alla ricerca di cibo. Incontrare su un sentiero per escursionisti uno di questi giganteschi animali è dunque abbastanza probabile, soprattutto
in primavera e alla fine dell’estate. Ma cosa bisogna fare davanti a un orso? La strategia migliore dipende dalla situazione Cosa puoi fare se vedi un orso in montagna
Se avvisti un orso in lontananza, non ci sono pericoli. Voler immortalare questo momento è naturale, ma
non avvicinarti all’animale per scattare foto. Potrebbe sentirsi minacciato. Il consiglio è particolarmente importante se si avvistano dei cuccioli. Mamma orso non si allontana mai troppo dai suoi piccoli, e il suo istinto protettivo potrebbe portarla ad attaccarti. Cosa puoi fare se incontri un orso nel bosco
Se ti ritrovi a pochi metri da un orso, devi rimanere calmo e fargli capire che
sei un essere umano e non una preda. Parla ad alta voce, fai rumore e alza le braccia, senza però mostrarti minaccioso. L’animale potrebbe alzarsi in piedi. Si tratta di un modo di esprimere curiosità nei tuoi confronti. Gli orsi si mettono su due zampe per osservare meglio gli altri animali e annusare l’aria. Se invece ti trovi molto vicino a un
cucciolo, allontanati con cautela. La madre è sicuramente nelle vicinanze, e potrebbe attaccarti da un momento all’altro. Cosa puoi fare in caso di attacco di un orso È raro che l’orso manifesti atteggiamenti aggressivi, e in genere
non attacca se non è provocato o non si sente minacciato. Gli attacchi sono molto rari, e in genere sono fatti solo per allontanare l’essere umano dal proprio territorio. Non sono dunque letali. Se dovessi trovarti in questa spiacevole e pericolosa situazione, cerca di mettere qualcosa davanti a te, come l’equipaggiamento da trekking o da pesca. Quando
l’orso attacca perché si sente minacciato, può essere utile mettersi in posizione fetale al suolo, per far capire all’animale di essere innocui. Se l’attacco è di natura predatoria, invece, l’unica chance può essere quella di lottare con la forza. Serve a poco salire sugli alberi, visto che gli orsi sono ottimi scalatori, e mettersi a correre, considerando che possono raggiungere i 60 km/h. Dotarsi di uno spray urticante apposito può essere una soluzione per evitare di avere la peggio durante un attacco. L’orso non è l’unico animale pericoloso durante una gita nei boschi. In tutta Italia bisogna fare molta attenzione anche agli
attacchi di cinghiale. E a rispettare
l’etichetta del trekking, per evitare spiacevoli incontri con altri esseri umani.

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