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CURIOSITÀ 17 OTTOBRE 2022

Il racconto che profetizzò la fine del Titanic

Un racconto pubblicato nel 1898 contiene sorprendenti analogie col tragico naufragio del Titanic.

Ben 14 anni prima dell’affondamento del Titanic, avvenuto nelle prime ore del 15 aprile 1912 durante il suo viaggio inaugurale, uscì il racconto firmato dall’inglese Morgan Robertson (1861-1915) “Futility, il naufragio del Titan”. Riletta oggi la trama appare inquietante: un transatlantico chiamato Titan si inabissa nell’oceano Atlantico a causa dello scontro con un iceberg.

Le affinità con quanto successo nella realtà

Oltre al medesimo destino e alla somiglianza dei nomi, le due navi presentano varie analogie: entrambe avevano due alberi e tripla elica; definite “inaffondabili“, avevano la medesima capienza; salparono ad aprile percorrendo la rotta fra Regno Unito e New York; si inabissarono attorno a mezzanotte a poche centinaia di miglia da Terranova e non possedevano abbastanza scialuppe di salvataggio.

Un marinaio più fortunato di Di Caprio

Il racconto del 1898 narra la vicenda dell’ex ufficiale della Marina degli USA John Rowland. Alcolizzato e caduto in disgrazia, John lavora come marinaio sul Titan. Ma in una notte di aprile il piroscafo colpisce una massa di ghiaccio e naufraga.

Il destino di Rowland è però diverso da quello di Jack Dawson, il personaggio interpretato da Leonardo Di Caprio nel kolossal da Oscar “Titanic” (1997): salito sull’iceberg assieme ad una ragazza, dopo varie avventure, Rowland viene tratto in salvo da un’altra nave. Tornato a casa, riesce a superare la dipendenza dall’alcol e a riappropriarsi di una vita felice.

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