Un’azienda ha lanciato un nuovo robot progettato sia per vivere nelle case delle persone ed aiutarle nelle faccende domestiche, così come per essere impiegato come ‘lavoratore’ nei magazzini, nella produzione e nel settore dei servizi.
Alla scoperta di NEO Beta
NEO Beta, questo il nome del robot, è un umanoide bipede con movimenti decisamente simili a quelli umani. A produrlo è stata 1X, azienda con sede in California e Norvegia, che ha dichiarato che già quest’anno porterà alcuni di questi robot in alcune selezionate abitazioni.
Nel teaser pubblicato dalla società americano-norvegese, si vede NEO che aiuta una persona a prepararsi per uscire porgendole uno zaino e poi abbracciandola. NEO è stato progettato per essere prodotto su larga scala nello stabilimento dell’azienda a Moss, in Norvegia.
“NEO Beta rappresenta un significativo progresso nella robotica, che va oltre i tradizionali robot rigidi per arrivare a umanoidi con design bio-ispirati che possono lavorare in sicurezza tra le persone”, si legge nel comunicato stampa ufficiale rilasciato da 1X.
NEO Beta: costerà come un’auto
“Il futuro in cui avrai umanoidi a casa che piegano il bucato è molto più vicino di quanto pensi e il prezzo sarà molto più basso di quanto la maggior parte delle persone immagini. Possiamo produrlo al costo di un’auto relativamente conveniente – ha dichiarato – Bernt Børnich, CEO di 1X – La nostra priorità è la sicurezza: è la pietra angolare che ci consente di introdurre con sicurezza NEO Beta nelle case, dove raccoglierà feedback essenziali e dimostrerà le sue capacità in contesti del mondo reale”.
“Quest’anno, stiamo distribuendo un numero limitato di unità NEO in case selezionate per scopi di ricerca e sviluppo. Ciò significa che stiamo compiendo un altro passo verso il raggiungimento della nostra missione”, ha aggiunto Børnich.
Una manodopera concorrenziale
1X afferma che la ‘mission’ aziendale sia quella di creare un’abbondante fornitura di manodopera fisica attraverso umanoidi sicuri e intelligenti che lavorano a fianco delle persone.
“Per raggiungere questo obiettivo, gli umanoidi 1X devono essere esposti a diversi ambienti per diventare pienamente in grado di svolgere un’ampia gamma di compiti”, hanno concluso da 1X.
Un futuro più ‘comodo’ ma forse più inquietante, specie se si considerano i dubbi sulla sicurezza e il dubbio che, più che affiancare l’uomo nella produzione, possa invece sostituirlo, creando disoccupazione.
Video tratto da: IPA / SWNS