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BUONO A SAPERSI 16 FEBBRAIO 2024

Raccomandata. Come sapere se è una multa

Quando il postino che deve recapitare una raccomandata non trova il destinatario in casa, lascia nella sua cassetta della posta il cosiddetto “avviso di giacenza”, una sorta di scontrino in carta chimica che attesta l’esistenza di una missiva, che necessita di una firma di avvenuta ricezione.

Purtroppo, questo messaggio non riporta mai il mittente, né particolari indicazioni sull’oggetto del recapito. La busta con la comunicazione viene restituita alla posta o all’eventuale altro ufficio privato di spedizioni che l’ha emessa e resta a disposizione per il ritiro per 30 giorni. Ma è possibile dedurre comunque chi l’ha inviata e se ad esempio contiene una multa?

I codici rilevatori

Per distinguere una raccomandata dall’altra, sulle buste vengono stampigliati dei codici a barre, che riportano dei numeri identificativi, tramite i quali il destinatario può scoprire alcune informazioni.

Le prime cifre sono quelle più importanti: 12, 13, 14, 15, 151, 152, 1513, 1514, 1515, generalmente, si riferiscono a raccomandate semplici inviate da privati. Potrebbe essere una semplice lettera, un sollecito per il pagamento di bollette arretrate, un avviso di scadenza di una fattura o la citazione a comparire come testimone in una causa giudiziaria.

Atti giudiziari, multe, cartelle Equitalia

Per comunicazioni molto serie, come sanzioni, notifiche del tribunale ed altri atti giudiziari o controlli dell’Agenzia delle Entrate, i codici sono quelli che iniziano con 75, 76, 77, 78 e 79, seguiti spesso anche da altri numeri. Una raccomandata con le cifre 787, ad esempio, può contenere decreti ingiuntivi, precetti, sfratti, multe, avvisi di garanzia, ma anche richiesta di pagamento del bollo auto. Una cartella Equitalia è segnalata dai codici 670, 671, 689.

Enti pubblici e banche

I codici che si riferiscono alla notifica di atti da parte del Comune di residenza e di altri enti pubblici iniziano per 608 o 609, mentre le comunicazioni di istituti di credito, comprese le Poste per chi è correntista, recando le cifre 612, 614 o 0693. La raccomandata individuata dai codici 617, 648, 649 e 669 potrebbe contenere carte di credito e bancomat. 63, 65, 630, 650 sono normalmente riferibili a comunicazioni INPS.

Cosa succede se non si ritira o se si rifiuta la raccomandata

Non tutti sanno che esiste il diritto di non accettare una raccomandata o di non andare a ritirarla, ma non è consigliabile applicarlo. Dopo 30 giorni di scadenza, che diventano 180 per gli atti giudiziari, la missiva viene rimandata al mittente, dando comunque per assodato a prescindere che il destinatario ne abbia preso conoscenza. Con tutte le conseguenze che ne derivano. Se il mancato ritiro, invece, è dovuto a problemi di salute, come un lungo ricovero in ospedale, si può comunicare di non essere venuti a conoscenza della raccomandata: in questi casi, la procedura di compiuta giacenza non viene applicata.

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