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CURIOSITÀ 18 APRILE 2023

Svelato il mistero di chi ha visto la luce bianca prima della morte

Esperienze pre-morte, di chi racconta di aver visto la luce bianca e di essere tornato dall’aldilà, ne leggiamo praticamente ogni giorno. Fra le ultime testimonianze, quella di Kevin Hill ha incuriosito particolarmente gli scienziati. Le chiamano NDE (dall’inglese Near Death Experience, “esperienze vicino alla morte”) e il mistero che le avvolge è diventato oggetto di studio degli esperti.

Esperienze pre-morte, la testimonianza di Kevin Hill

A proposito di luce bianca in fondo al tunnel e di esperienze molto vicine alla morte, Kevin Hill ne sa qualcosa. Gli viene diagnosticata un’anomalia alle valvole cardiche e, per questa, viene operato a gennaio 2022.

Subito dopo l’intervento, però, contrae la calcifilassi, una patologia piuttosto rara che causa la calcificazione sistemica delle arterie e porta a un’ischemia e a una necrosi localizzata del tessuto adiposo o della pelle.

Perde una quantità tale di sangue da andare in arresto cardiaco per qualche minuto. I medici lo definiscono tecnicamente morto, ma per fortuna la rianimazione funziona e Kevin Hill riesce a riprendersi.

Quello che incuriosisce gli scienziati è ciò che racconta una volta ‘tornato’ dall’aldilà. “Sapevo di essere morto. Ero separato dal mio corpo. Ero consapevole di quello che stava succedendo ma provavo così tanta pace. Sono andato a dormire e mi sono svegliato vivo”, rivela Kevin.

Altri casi di chi ha visto la luce

Il caso di Kevin Hill non è l’unica esperienza pre-morte. Sono diverse le persone che giurano di aver visto una luce bianca, di aver provato una tranquillità mai avvertita prima e di aver capito di essere vicini al momento di non ritorno, salvo poi rendersi conto che non sarebbe stata quella la loro ora.

L’esperienza di Carl Gustav Jung

Fra le esperienze di pre-morte più affascinanti e misteriose, c’è sicuramente quella del famoso pioniere della psicanalisi. Già nel 1961, quindi, sentiamo parlare di NDE. Lo psicanalista, a seguito di un incidente che lo porta a un periodo di coma, racconta di “uno splendore talmente indicibile, che la nostra immaginazione e la nostra sensibilità non potrebbero concepire nemmeno approssimativamente”.

Gloria Polo e Daniele Natale

Un’altra scienziata che è rivela la sua esperienza ai confini con l’aldilà è la dentista Gloria Polo. Siamo nel 1995 e un fulmine la colpisce mentre va all’università in compagnia del cugino e del marito. Il primo muore sul colpo, lei invece va in arresto cardiaco. I soccorsi funzionano e la dottoressa può testimoniare di aver visto un tunnel luminoso, alla fine del quale c’era un giardino. Polo assicura di aver visto il cugino entrare in questo luogo di pace, mentre lei è tornata. Un’esperienza simile ma diversa la vive nuovamente durante l’operazione per la rimozione dei tessuti lesionati dall’incidente, ma in quel caso si ritrova in un luogo oscuro con creature spaventose.

Ancora più interessante per gli scienziati che studiano i casi di NDE è quello di Daniele Natale. Morto dopo un’operazione alla milza, si riprende addirittura dopo tre ore dalla dichiarazione del decesso.

Cosa dice la scienza sulle esperienze pre-morte

È probabile che il mistero attorno a questi casi non venga mai eliminato completamente. Tuttavia i ricercatori continuano a interrogarsi. Fra le ipotesi più accreditate, le NDE si verificherebbero a causa di un cambiamento nel flusso sanguigno al cervello. È una reazione del corpo registrata durante arresti cardiaci, traumi contusivi o eventi che provocano un forte shock all’organismo.

L’attività elettrica del cervello, infatti, se non riceve abbastanza sangue e ossigeno, ‘si spegne’. Gli esperti la definiscono “esperienza percettiva cosciente“. Sono sensazioni fisiche che portano a vivere una sorta di viaggio attraverso una luce bianca prima della morte. Si parla di allucinazioni, percezione del tempo irreale, pensieri frenetici ed esperienze extracorporee.

Sono tanti i punti interrogativi attorno a questi eventi, ma quel che è certo è che la scienza non si fermerà e continuerà ad analizzare i dati raccolti attraverso le testimonianze di chi si ritrova a un passo dalla morte, ma poi riesce a tornare indietro.

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