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CURIOSITÀ 06 GIUGNO 2024

La zanzara giapponese invade l'Italia: la sua puntura è più dolorosa

Chiedete a dieci italiani cosa odiano maggiormente dell’estate e una buona parte di loro vi risponderà le zanzare. Questo molesto insetto è una costante della cosiddetta “bella stagione” e il clima sempre più tropicale presente nel nostro Paese agevola l’arrivo di specie esotiche e sempre più fastidiose, nonché potenzialmente pericolose.

La novità dell’estate 2024 è la zanzara giapponese, pronta a invadere l’Italia. Questo insetto promette punture più dolose del normale. Dobbiamo dunque prepararci con uno spirito di rassegnazione a una stagione estiva fatta di rigonfiamenti cutanei e pruriti? Cerchiamo di capire di più su questa zanzara e su come possiamo difenderci, magari evitando anche la sua diffusione.

Italia invasa dalla zanzara giapponese: le aree a rischio

Il clima sempre più caldo e umido presente in Italia favorisce la proliferazione di insetti come le zanzare. Se un tempo eravamo abituati a questi molesti insetti solo nelle stagioni tardo primaverili ed estive, ora dobbiamo sopportare il loro ronzio fino a poco prima di Natale. Colpa delle temperature in salita e di stagioni che non si comportano come eravamo abituati fino a qualche tempo fa. È indiscutibilmente una conseguenza del cambiamento climatico, magari secondaria e meno preoccupante di altre, ma sempre di una novità si tratta.

L’invasione della zanzara giapponese punta in particolare alle zone settentrionali della penisola. È stata individuata per la prima volta nel 2015 in Friuli Venezia Giulia. Da lì in avanti si è diffusa esponenzialmente diventando sempre più presente di anno in anno. È entrata nel nostro Paese arrivando dall’Austria e dalla Slovenia, senza scendere oltre l’area montana e pedemontana, in quanto non è riuscita a prevalere nella competizione con la nota zanzara tigre.

La versione giapponese è comunque considerata la terza specie più invasiva tra le zanzare a livello mondiale.

In questo scenario pruriginoso proviamo a consolarci, dicendo che la zanzara giapponese, al contrario delle sue simili, è presente anche in Paesi europei dal clima ben più rigido di quello italiano, come Svizzera, Germania e Ungheria. Una notizia che genera una puntura dal mal comune e mezzo gaudio.

Cos’è la Aedes japonicus: la sua puntura fa più male

Il nome scientifico della zanzara giapponese è Aedes japonicus ed è di colore nero e di dimensioni maggiori rispetto alla zanzara tigre. È dunque ben visibile e questo potrebbe rappresentare un vantaggio pensando alla sua cattura, evitando di passare intere notti insonni.

Il problema è che la grandezza è direttamente proporzionale alla puntura provocata, con conseguente dolore. In sostanza, questa zanzara fa più male di altre, generando pomfi di dimensioni maggiori. Accade perché non siamo abituati a questa specie, un po’ come accade con i nuovi patogeni.

Un altro punto su cui in Italia abbiamo famigliarizzato da ormai molti anni è la presenza delle zanzare anche durante il giorno. È stata proprio la zanzara tigre ad averci insegnato a combattere contro le punture anche sotto il pieno sole estivo. La zanzara giapponese si comporta un po’ allo stesso modo, prediligendo le ore diurne a quelle notturne. Un’altra sua caratteristica riguarda la zona del corpo dove preferisce pungere, cioè le gambe.

La buona notizia suona come una magra consolazione, ma almeno c’è. I prodotti in commercio per difenderci dalle zanzare più aggressive valgono anche per la specie giapponese. Esistono poi altri consigli, rimedi naturali contro le punture che è sempre bene conoscere, anche in ottica di risparmio.

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