Tragico incidente in A1, non c’è stato nessun salto di corsia

Nessun salto di corsia, nessuna manovra azzardata: l’ambulanza viene travolta in pieno dal tir nel tragico incidente sull'A1. Tre morti, almeno 15 feriti

Foto di Manuel Magarini

Manuel Magarini

Giornalista automotive

Classe 90, ha una laurea in Economia Aziendale, ma un unico amore: la scrittura. Da oltre dieci anni si occupa di motori, in ogni loro sfaccettatura.

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Non c’è stato nessun salto di carreggiata, nessun attraversamento folle da una corsia all’altra. Eppure, è bastato un attimo, una manciata di secondi fatali, per trasformare quel tratto dell’A1 tra Arezzo e Valdarno, in un campo di battaglia fatto di lamiere accartocciate e vite spezzate. L’incidente che ha sconvolto la Toscana la mattina del 4 agosto è avvenuto nella stessa direzione di marcia, verso nord, una dinamica meno spettacolare di certe ricostruzioni iniziali, ma tragica allo stesso modo. Anzi, forse proprio per questo ancora più difficile da accettare.

Un tir, un’ambulanza della Misericordia, un’auto con roulotte, un autocarro e un pullman turistico: mezzi intrappolati nello stesso flusso di traffico, uno dietro l’altro, su quella lingua d’asfalto che taglia in due il Valdarno. Solo la potenza devastante del rimorchio del tir che, per motivi sempre da chiarire, ha travolto in pieno l’ambulanza che lo precedeva.

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