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BUONO A SAPERSI 10 MARZO 2023

Cos'è il mini nucleare e perché potrebbe aiutare l’Italia

Creare l’dipendenza energetica è l’argomento cardine in Europa e in Italia dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina. In Italia, tra le tante soluzioni applicabili, c’è anche quella del nucleare di quarta generazione.

Indipendenza energetica e la strada per sviluppare le soluzioni low carbon

L’Italia, come l’Europa, in questo momento storico hanno un gran bisogno di creare una propria indipendenza energetica. A tendere la mano a questa necessità, l’energia nucleare che negli anni si è evoluta, diventando addirittura una risorsa green. Parliamo, infatti, di energia nucleare 4.0. Negli anni il comparto dell’energia nucleare ha fatto passi da gigante, basti pensare alla fusione nucleare. Una lettera d’intenti da parte del colosso del nucleare EDF, Edison, Ansaldo Energia e Ansaldo Nucleare aprirebbe l’Italia a un nuovo percorso nel nucleare.

In Italia, però, il referendum del 1987 vieta la costruzione di impianti nucleari. La decisione è arrivata un anno dopo il disastro di Chernobyl del 1986. Nell’eventualità di disastro nucleare molti paesi hanno già pronto un piano di sicurezza.

Alcune personalità politiche però stanno spingendo sulla riflessione di reintrodurre questo tipo di energia in Italia. A detta loro, questa decisone porterebbe una significativa spinta in tutta la filiera industriale italiana.

Cos’è il “mini nucleare” e quali sarebbero i vantaggi per l’Italia

La visione a lungo termine sull’Italia, per i 4 firmatari, si concretizzerebbe attraverso il “mini nucleare”. Una vera e propria strategia che indirizzerebbe l’Italia verso l’indipendenza energetica. Questa soluzione, a detta degli esperti, sarebbe in linea anche con le politiche sulla sostenibilità ambientale promosse dell’Europa garantendo, allo stesso tempo, delle altre prestazioni energetiche.

Dati alla mano, l’energia emessa dalle centrali nucleari genera effettivamente minori emissioni di CO2, il consumo del suolo è ridotto, rispetto alla potenza elettrica istallata che produce e consente una produzione costante.

Il focus principale della lettera, però, è sui small modular reactor le cui caratteristiche principali sono:

  • sicurezza elevata
  • Investimenti contenuti
  • Possibilità di produrre energia elettrica e termica rispondendo al fabbisogno territoriale.

Small modular reactor: tra sicurezza e funzionalità

A differenza degli impianti standard questi mini reattori non hanno bisogno di spesse pareti di cemento per contenere le radiazioni. Non solo, questo tipo di reattore è più funzionale perché non ha bisogno di fermarsi ogni 2 anni. Anzi, questa tecnologia può funzionare anche per vent’anni senza essere ricaricata. Fondamentale, poi, il fatto di utilizzare metodi alternativi per raffreddare il reattore.

Dunque, si pensa a questi piccoli reattori da 300 MW per far rientrare l’Italia nel circuito del nucleare.

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