L’Italia, come molte altre regioni del Mediterraneo, sta affrontando estati sempre più calde e secche. Questo fenomeno è strettamente legato ai cambiamenti climatici globali, ma anche ad altri fattori meno noti, come l’influenza del monsone indiano. Le dinamiche atmosferiche complesse che si sviluppano in India durante la stagione dei monsoni possono avere ripercussioni sulle condizioni meteorologiche europee, contribuendo alle ondate di caldo eccessivo che sempre più spesso colpiscono il nostro Paese.
Arriva la stagione dei monsoni in India
La stagione dei monsoni in India è un fenomeno climatico di grande rilevanza che si verifica ogni anno, generalmente a partire da giugno e proseguendo fino a settembre. Questo periodo è caratterizzato da forti piogge e tempeste che portano sollievo dalle alte temperature estive, influenzando non solo l’agricoltura e la vita quotidiana in India, ma anche i modelli meteorologici in altre parti del mondo, inclusa l’Europa.
I monsoni sono causati da differenze di temperatura tra la terra e il mare. Durante l’estate, l’aria sopra il continente indiano si riscalda molto più velocemente rispetto a quella sopra l’oceano. Questa differenza di temperatura crea un’area di bassa pressione che attira l’umidità dell’oceano verso l’entroterra, provocando piogge intense. Queste piogge sono cruciali per l’agricoltura indiana, poiché molte colture dipendono proprio dall’acqua piovana.
La forza e la durata dei monsoni possono variare notevolmente di anno in anno, e sono influenzate da fenomeni globali come El Niño e La Niña. Ad esempio, un El Niño forte tende a ridurre l’intensità delle piogge monsoniche, mentre La Niña può portare a precipitazioni più abbondanti.
Le ondate di caldo in Italia causate dal monsone
Le ondate di caldo che colpiscono l’Italia e altre regioni del Mediterraneo sono spesso influenzate dalla dinamica dei monsoni indiani. Quando il monsone è particolarmente attivo, provoca cambiamenti nella circolazione atmosferica a livello globale. In particolare, il monsone indiano può influenzare la formazione delle onde di Rossby, che sono grandi correnti atmosferiche che si muovono dall’India verso l’Europa.
Le onde di Rossby possono alterare a loro volta la posizione e l’intensità delle aree di alta e bassa pressione nell’Atlantico e nel Mediterraneo, contribuendo alla formazione di anticicloni persistenti che portano aria calda dall’Africa verso l’Europa meridionale. Questo meccanismo spiega perché, durante gli anni di monsoni intensi, in Italia si verificano estati particolarmente calde e secche.
Un altro effetto del monsone indiano è la subsidenza atmosferica, ossia movimenti discendenti dell’aria che comprimono e riscaldano ulteriormente l’aria superficiale. Questa subsidenza può estendersi fino al Mediterraneo, favorendo la formazione di robusti anticicloni che intrappolano l’aria calda e impediscono la formazione di nubi e precipitazioni. Di conseguenza, le temperature possono salire rapidamente, portando a ondate di calore intense e prolungate.
Negli ultimi anni, vari studi scientifici hanno evidenziato l’importanza di monitorare i monsoni indiani per prevedere meglio le ondate di caldo in Europa. Progetti di ricerca come l’AMMA (African Monsoon Multidisciplinary Analysis), che coinvolge enti come il CNR e l’ENEA, stanno migliorando la comprensione delle interazioni tra i monsoni africani e indiani e il clima mediterraneo. Questi studi sono fondamentali per sviluppare modelli climatici più accurati e strategie di adattamento efficaci per affrontare le future sfide climatiche.