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BUONO A SAPERSI 28 SETTEMBRE 2026

Meteo, ancora caldo fino a 31 gradi: quando arriva l’autunno in Italia

Sulla carta, e sul calendario, l’autunno è ufficialmente iniziato, ma in molte zone d’Italia il meteo continua ad avere caratteristiche quasi estive. L’alta pressione accompagnerà gli ultimi giorni di settembre con sole e temperature superiori alle medie, tanto che localmente si potranno ancora raggiungere i 30-31 gradi. La situazione dovrebbe iniziare a cambiare con l’arrivo di ottobre: prima più nuvole, poi qualche pioggia e un graduale calo delle temperature. Per condizioni decisamente più autunnali potrebbe però essere necessario aspettare qualche giorno in più. E il caldo potrebbe non aver ancora detto definitivamente addio all’Italia.

Meteo, ancora caldo fino a 31 gradi sull’Italia

Gli ultimi giorni di settembre saranno caratterizzati da condizioni decisamente più vicine alla fine dell’estate che all’autunno. Tra lunedì 28 e mercoledì 30 settembre un promontorio di alta pressione di origine subtropicale dovrebbe infatti garantire tempo prevalentemente stabile e soleggiato su buona parte dell’Italia.

A distinguere questa fase saranno soprattutto le temperature, che in alcune zone potranno superare le medie climatiche del periodo anche di 4-6 gradi. Il caldo si farà sentire soprattutto al Nord, al Centro e in Sardegna. A Torino, Milano e Bologna si potranno raggiungere 26-27 gradi, mentre nei fondovalle alpini saranno possibili punte intorno ai 28.

Ancora più elevate le temperature previste al Centro, con Roma e Firenze fino a circa 29 gradi. I valori maggiori sono però attesi in Sardegna, soprattutto nei settori occidentali dell’isola, dove localmente il termometro potrebbe arrivare a 30-31 gradi.

Quando arriva l’autunno: il cambiamento dal 1° ottobre

Nonostante il caldo durante il giorno, mattinate e notti saranno più fresche. Le marcate escursioni termiche rappresenteranno quindi uno dei segnali della fase di transizione stagionale già in corso.

Per osservare un primo cambiamento anche durante il giorno bisognerà aspettare giovedì 1° ottobre. L’alta pressione dovrebbe progressivamente indebolirsi, consentendo una maggiore variabilità atmosferica. Ma non si tratterà immediatamente di un’ondata di maltempo generalizzata: i primi effetti dovrebbero consistere soprattutto in un aumento della nuvolosità, più evidente sulle Alpi, sulle regioni occidentali e sulla Sardegna.

Una saccatura proveniente dal Nord Europa potrebbe infatti avvicinarsi al Mediterraneo occidentale mentre, sul lato opposto, un vortice ciclonico dovrebbe interessare l’area tra Grecia e Balcani meridionali.

Da venerdì 2 ottobre arrivano le prime piogge

Un ulteriore passo verso condizioni più autunnali potrebbe verificarsi venerdì 2 ottobre, quando le prime precipitazioni sono attese soprattutto sulla Sardegna e sui rilievi del Nord-Ovest, in particolare nelle aree vicine ai confini alpini.

Sul resto del Paese il tempo dovrebbe invece rimanere inizialmente più tranquillo. Le schiarite saranno maggiormente presenti al Sud e lungo il versante adriatico delle regioni centrali.
Contemporaneamente dovrebbe iniziare una graduale diminuzione delle temperature. Il passaggio dall’attuale fase quasi estiva a condizioni più tipiche della stagione non avverrà quindi bruscamente: il cambiamento dovrebbe procedere per gradi.

Entro il 9 ottobre massime sotto i 25 gradi

La svolta più evidente potrebbe arrivare durante la prima parte di ottobre. Secondo le previsioni riportate da Meteo Giuliacci, l’alternanza delle perturbazioni potrebbe progressivamente allontanare l’aria mite accumulata sull’Italia.

Entro il 9 ottobre le temperature massime potrebbero scendere sotto i 25 gradi in tutto il Paese, segnando l’ingresso in una fase dalle caratteristiche decisamente più autunnali.

Nei primi giorni del mese potrebbero inoltre raggiungere il Mediterraneo alcune perturbazioni atlantiche, con precipitazioni potenzialmente superiori alla media su parte del Nord e su gran parte del Centro-Sud.

Un elemento da tenere sotto osservazione sarà la temperatura dei mari, che in alcune aree risulta ancora particolarmente elevata e localmente fino a 5 gradi sopra la media stagionale. Un mare molto caldo può fornire all’atmosfera maggiore quantità di calore e umidità, condizioni che possono contribuire allo sviluppo di fenomeni temporaleschi intensi.

A metà ottobre il caldo potrebbe tornare sopra la media

Lo scenario potrebbe modificarsi nuovamente verso la metà di ottobre: secondo gli aggiornamenti del Centro europeo ECMWF, le temperature potrebbero tornare o mantenersi superiori alle medie climatiche su buona parte dell’Europa, compresa l’Italia. Le anomalie positive potrebbero raggiungere circa 3 gradi soprattutto sulle regioni settentrionali e su parte di quelle centrali.

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