Sempre più spesso il settore dei trasporti è alle prese con situazioni di sciopero generale nazionale che coinvolgono diverse categorie. Anche quando la protesta non riguarda le principali aziende ferroviarie come Trenitalia, Italo e le Ferrovie dello Stato, i disagi possono interessare altre modalità di trasporto pubblico, soprattutto a Milano e Torino, dove bus, metro e tram sono a rischio di stop.
Lo sciopero dà diritto al rimborso del biglietto del treno?
Uno sciopero che causa la cancellazione di un treno può dare diritto a un rimborso totale o parziale del biglietto, ma ci sono alcune condizioni specifiche da rispettare. In caso di cancellazione del treno, il passeggero può scegliere tra diverse opzioni. La prima possibilità è annullare il viaggio e richiedere il rimborso del biglietto. Se solo una parte del viaggio non è stata effettuata, il rimborso sarà parziale. Un’alternativa è proseguire il viaggio attraverso un mezzo di trasporto simile, senza costi aggiuntivi, per raggiungere la destinazione finale il prima possibile.
In alcuni casi l’impresa ferroviaria può proporre soluzioni alternative, come un viaggio con un’altra compagnia o un altro mezzo di trasporto, garantendo il rimborso delle spese sostenute. Se il passeggero non riceve informazioni sulle opzioni alternative entro 100 minuti dalla partenza prevista, può organizzarsi autonomamente con altri mezzi pubblici, come treni o autobus, e ottenere il rimborso dei costi necessari.
Indipendentemente dall’opzione scelta il passeggero ha diritto a ricevere assistenza in forma di pasti e bevande, in base ai tempi di attesa, se il ritardo è superiore a un’ora. Se fosse necessario pernottare, l’impresa ferroviaria dovrebbe garantire anche una sistemazione adeguata. Lo sciopero di per sé non invalida il diritto al rimborso del biglietto, ma è essenziale seguire le procedure indicate per ottenerlo.
Quando non si ha diritto ai rimborsi per il treno cancellato
Ci sono alcune circostanze in cui il passeggero non ha diritto a un risarcimento o a un rimborso del biglietto. Innanzitutto se il viaggiatore è stato informato del ritardo o della cancellazione del treno prima dell’acquisto del biglietto, non avrà diritto al rimborso. Questo vale anche per situazioni in cui la cancellazione del servizio è causata da eventi straordinari, noti come “circostanze eccezionali”.
Le “circostanze eccezionali” includono eventi che l’impresa ferroviaria non poteva prevedere o impedire, anche adottando tutte le misure necessarie. Tra queste rientrano condizioni meteorologiche estreme, gravi catastrofi naturali, pandemie o atti di terrorismo. Anche situazioni impreviste come il furto di cavi, emergenze a bordo o la presenza di persone sui binari possono rientrare tra le cause che escludono il rimborso. In queste situazioni, anche se non c’è diritto al risarcimento, il viaggiatore mantiene comunque il diritto al rimborso del biglietto o al trasporto alternativo, così come all’assistenza durante il ritardo.
Va precisato che gli scioperi del personale ferroviario non rientrano tra le circostanze eccezionali. Questo significa che se un treno viene cancellato a causa di uno sciopero del personale, il passeggero avrà diritto al rimborso o a un risarcimento, purché rispettate le condizioni sopra descritte. Il Regolamento europeo 2021/781 ha ampliato la definizione di “circostanza eccezionale”, rendendo più chiaro che in presenza di eventi straordinari, l’impresa ferroviaria non è obbligata a pagare un risarcimento.
Non si ha diritto a un risarcimento se il passeggero ha scelto di ricevere il rimborso del biglietto piuttosto che proseguire il viaggio. È importante ricordare che il risarcimento, quando spettante, si applica solo nel caso in cui il passeggero decida di proseguire il viaggio e subisca un ritardo all’arrivo superiore ai 60 minuti. In tal caso, il passeggero ha diritto a un risarcimento pari al 25% del prezzo del biglietto per un ritardo compreso tra 60 e 120 minuti, e al 50% se il ritardo supera le due ore.
Bisogna essere informati sui propri diritti per evitare inutili perdite economiche. Gli scioperi, a meno che non siano di origine straordinaria, non escludono il diritto al rimborso del biglietto del treno, così come accade per i voli cancellati. I viaggiatori devono essere pronti a fare le scelte migliori in base alle opzioni disponibili, ed è importante conoscere le procedure corrette per richiedere il rimborso o un risarcimento danni quando possibile.