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BUONO A SAPERSI 13 LUGLIO 2023

Voli cancellati: come richiedere il rimborso e quando spetta

Sebbene i voli cancellati possano causare notevoli disagi ai passeggeri, fortunatamente esistono leggi che proteggono e danno diritti a coloro che si trovano in queste circostanze. Vediamo quindi quali sono i requisiti che i passeggeri devono rispettare, quali voli sono tutelati in caso di cancellazione, a cosa si ha diritto in caso di cancellazione di un volo e a quanto ammonta il rimborso.

Quali voli sono tutelati in caso di cancellazione

Il regolamento comunitario (Regolamento 261/2004, articolo 5) fornisce misure specifiche per proteggere i passeggeri nel caso in cui il volo venga annullato. Tutti i voli di linea, charter e low-cost che partono da un aeroporto comunitario sono coperti da queste protezioni. Inoltre, le tutele si applicano solo se la compagnia aerea è comunitaria e se il volo parte da un aeroporto situato in un Paese non comunitario e arriva in un aeroporto comunitario. Questo avviene solo se la compagnia aerea è comunitaria e non sono stati già concessi i benefici previsti dalla legislazione locale. I voli operati da compagnie aeree non comunitarie che partono da un paese non comunitario e arrivano in un paese dell’UE non sono protetti. In tali circostanze, i passeggeri possono fare affidamento sulle leggi e sulle regole locali.

Quali sono i requisiti che deve rispettare il passeggero

Per ottenere la protezione in caso di cancellazione del volo, i passeggeri devono soddisfare alcuni requisiti. Innanzitutto, bisogna avere un biglietto aereo, compresi quelli acquistati attraverso un programma Frequent Flyer o altri programmi commerciali offerti da compagnie aeree o operatori turistici. Inoltre, è necessario che la prenotazione sia stata confermata. Infine, il passeggero deve presentarsi per iscritto al check-in alla compagnia aerea, all’operatore turistico o an un agente di viaggio autorizzato nei modi e nei tempi indicati. Il passeggero deve presentarsi al check-in non oltre 45 minuti prima dell’ora di partenza pubblicata, a meno che non vi siano indicazioni specifiche.

Cosa spetta al passeggero in caso di cancellazione di un volo

Al passeggero sono fornite varie opzioni di assistenza nel caso in cui il volo venga cancellato. Il passeggero può prima optare per rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio che non è stata completata. Oppure, tenendo conto dell’operatività della compagnia aerea, la compagnia aerea deve offrire l’imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile. Il passeggero può scegliere un volo alternativo in una data successiva più economica se lo desidera. Il passeggero ha anche diritto a ricevere assistenza per tutta la durata dell’attesa, ciò include pasti e bevande, sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti per il riavvio quanto prima possibile, e trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa.

A quanto ammonta il rimborso e in quali casi?

La compensazione pecuniaria può essere richiesta in alcuni casi specifici. Tuttavia, l’ammontare della compensazione pecuniaria dipende dalla tratta aerea (intracomunitaria o extracomunitaria) e dalla distanza in chilometri percorsa. Per le tratte aeree intracomunitarie, se la distanza è inferiore o pari a 1500 km, la compensazione ammonta a 250 euro. Se la distanza è superiore a 1500 km, la compensazione è di 400 euro. Per le tratte aeree extracomunitarie, se la distanza è inferiore o pari a 1500 km, la compensazione ammonta a 250 euro. Se la distanza è compresa tra 1500 e 3500 km, la compensazione è di 400 euro. Infine, se la distanza è superiore a 3500 km, la compensazione sale a 600 euro. Tuttavia, va tenuto presente che la compensazione pecuniaria non è dovuta se la compagnia aerea può provare che la cancellazione del volo è stata causata da circostanze eccezionali, come avverse condizioni meteorologiche, scioperi o carenze improvvise ed imprevedibili dal punto di vista della sicurezza.

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