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BUONO A SAPERSI 29 NOVEMBRE 2025

Truffa dell’affitto: persi migliaia di euro di caparra

Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

Editor e videomaker

Content writer, video editor e fotografa, ho conseguito un master in Digital & Social Media Marketing. Negli anni ho sviluppato competenze nella creazione di contenuti digitali, integrando creatività e abilità tecniche in diversi progetti online e adattando i contenuti alle diverse piattaforme.

Le truffe sugli affitti online sono diventate una delle insidie più diffuse per chi cerca una casa in tempi di forte domanda. Piattaforme note, annunci patinati, host con nomi stranieri: tutto sembra credibile fino al momento in cui il denaro sparisce. È quello che è accaduto a una giovane residente a Brunico, convinta di aver trovato un appartamento disponibile su Airbnb e invece finita nella rete di un raggiro costruito nei minimi dettagli. La caparra di mille euro non è mai arrivata a destinazione e l’alloggio, semplicemente, non esisteva.

Un annuncio perfetto… per una casa che non c’era

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’intera trappola era stata preparata con cura: un annuncio fotografico ben realizzato, un presunto proprietario straniero a rendere più credibile la proposta e una comunicazione simile a quella ufficiale della piattaforma. Un mix che ha convinto la ragazza a fidarsi e a procedere con quello che credeva essere un pagamento protetto.

Il punto debole – e il vero gancio della truffa – è stato proprio quel passaggio. Il pagamento, presentato come parte del sistema ufficiale di Airbnb, è stato in realtà dirottato su un conto personale completamente scollegato dalla piattaforma. Quando la giovane si è accorta dell’assenza di conferme reali, era ormai troppo tardi: l’appartamento non esisteva e la caparra era già sparita.

L’intervento dei Carabinieri e la pista che porta a un 24enne

Dopo la denuncia, i Carabinieri di Brunico hanno avviato accertamenti bancari e informatici. Le verifiche hanno permesso di identificare il titolare del conto su cui erano confluiti i soldi: un 24enne già noto alle forze dell’ordine per reati simili. L’indagine ha portato alla denuncia per truffa e al sequestro del conto, passaggio fondamentale per tentare di recuperare almeno parte della somma sottratta.

Come funziona una truffa d’affitto e perché è così credibile

Le truffe di questo tipo giocano su elementi ben studiati:

  • Host stranieri che trasmettono una sensazione di professionalità o distanza che giustifica procedure “diverse dal solito”.
  • Annunci con foto reali, spesso rubate da altri immobili realmente in affitto.
  • Messaggi che imitano le comunicazioni ufficiali, così da indurre chi cerca casa a non accorgersi delle anomalie.
  • Richieste di pagamento esterne alle piattaforme, sempre giustificate da motivi urgenti o di sicurezza.

Tutto è progettato per far perdere lucidità a chi ha bisogno di trovare un alloggio in fretta, soprattutto nelle zone turistiche o nei periodi di alta stagione. Fenomeni simili stanno emergendo anche su piattaforme note: in alcuni casi gli host utilizzano foto manipolate con l’AI per ingannare i potenziali affittuari.

Come evitare di cadere nella stessa trappola

Le forze dell’ordine e gli esperti del settore immobiliare sottolineano alcune regole semplici ma essenziali:

  • non versare mai caparre al di fuori dei sistemi ufficiali delle piattaforme;
  • verificare recensioni e cronologia dell’host prima di accettare qualsiasi accordo;
  • chiedere foto aggiuntive o video in tempo reale dell’appartamento;
    diffidare delle richieste di bonifici su conti privati, anche se motivate da “procedure interne”;
  • mantenere la comunicazione sempre all’interno dell’app o del sito web.

Questi accorgimenti non eliminano totalmente il rischio, ma riducono drasticamente la possibilità di finire in un raggiro come quello avvenuto a Brunico.

In caso di sospetto, la prima mossa è conservare tutto: messaggi, ricevute, email, screenshot. La seconda è rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine. Le segnalazioni tempestive, infatti, rendono più semplice il blocco dei conti utilizzati dai truffatori e aumentano la possibilità di recuperare i soldi.

Truffa dell’affitto: persi migliaia di euro di caparra
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