Il secondo trionfo consecutivo di Jannik Sinner a Wimbledon non resterà nella storia soltanto per il successo sportivo. Dopo aver sconfitto Alexander Zverev nella finale del torneo più prestigioso del tennis mondiale, il numero uno del ranking Atp è stato protagonista di uno dei momenti più significativi della giornata: l’incontro con la famiglia reale britannica, guidata dal principe William e dalla principessa del Galles Kate Middleton, accompagnati dai figli George e Charlotte.
Come da tradizione, è stata proprio la duchessa di Cambridge, patrona dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club, a consegnare il trofeo al campione italiano sul Centre Court. Terminata la cerimonia di premiazione, si è intrattenuta con Sinner in un colloquio cordiale e ricco di complimenti, al quale hanno preso parte anche William e i due giovani principi.
I complimenti di Kate Middleton a Jannik Sinner
La principessa del Galles ha voluto innanzitutto congratularsi con il tennista altoatesino per il livello espresso durante tutto il torneo. “Hai disputato un torneo fantastico, davvero, davvero congratulazioni. Spero che ora tu possa concederti una bella pausa”, sono state le parole rivolte da Kate Middleton a Jannik Sinner dopo la consegna del trofeo.
Un riconoscimento che assume un significato particolare, considerando il ruolo istituzionale della principessa all’interno del torneo londinese e il prestigio della cerimonia che ogni anno conclude Wimbledon.
Anche il principe William ha voluto complimentarsi con il numero uno al mondo, soffermandosi però sugli aspetti più tecnici della finale disputata contro Alexander Zverev. Il futuro re d’Inghilterra ha chiesto all’azzurro quanto avesse influito il caldo durante il match. Sinner ha spiegato che le condizioni sono cambiate nel corso della partita, quando il sole ha iniziato a calare e la velocità della palla è diminuita: un fattore che lo ha favorito nella seconda parte dell’incontro.
Il campione italiano ha raccontato anche le difficoltà provocate dal sole basso all’orizzonte e dal vento presente sul Centrale. William ha scherzato chiedendogli se avesse provato a velocizzare gli scambi per aspettare prima l’ombra, ricevendo da Sinner una risposta ironica: “Vorrei avere questo potere”.
I consigli di Sinner ai piccoli George e Charlotte
Uno dei momenti più simpatici dell’incontro ha coinvolto i giovani George e Charlotte. Kate Middleton ha sottolineato come le imprese di Sinner rappresentino un esempio per tanti bambini e ragazzi che si avvicinano al tennis. Da qui è nato un dialogo spontaneo tra il campione italiano e i due principini.
Sinner ha chiesto ai ragazzi se giocassero a tennis con regolarità. George ha risposto che scende in campo soprattutto nei fine settimana. L’azzurro ha approvato la risposta, trovandosi d’accordo anche con l’osservazione del principe William sull’importanza del divertimento nello sport. “Bisogna godersi il gioco, la gioia”, ha detto, ricordando come il piacere di giocare debba sempre rimanere al centro della pratica sportiva, soprattutto per i più giovani.
Un campione dentro e fuori dal campo
L’incontro con la famiglia reale ha rappresentato l’epilogo perfetto di una giornata già storica per il tennis italiano. Oltre ad aver conquistato il suo secondo Wimbledon consecutivo e il quinto titolo del Grande Slam in carriera, Sinner ha confermato ancora una volta la sua capacità di distinguersi anche fuori dal campo.
Disponibile, sorridente e mai sopra le righe, ha affrontato con naturalezza il protocollo reale, dialogando con William, Kate e i loro figli con la stessa semplicità mostrata durante le interviste del dopopartita.
Le immagini del colloquio hanno rapidamente fatto il giro del mondo, diventando uno dei simboli di questa edizione di Wimbledon. Da una parte il campione che continua a scrivere pagine importanti nella storia del tennis italiano, dall’altra Kate Middleton e il principe William che, nel rispetto della tradizione del torneo, ha voluto rendere omaggio al nuovo re dell’erba londinese.
Per Sinner, il trionfo sul Centre Court resterà il ricordo più prezioso. Ma anche quell’incontro con i Windsor – fatto di sorrisi, complimenti e consigli ai più piccoli – racconta la dimensione internazionale raggiunta dal campione altoatesino, ormai autentico ambasciatore dello sport italiano nel mondo.