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INTRATTENIMENTO 26 GENNAIO 2024

Chi sono i Carota Boys di Jannik Sinner, vere star degli Australian Open

Da ormai qualche tempo Jannik Sinner è entrato di diritto nell’olimpo del tennis, grazie ai risultati raccolti attraverso prestazioni maiuscole e supportato da un gruppo molto particolare: i suoi Carota Boys. L’altoatesino classe 2001 è l’emblema dell’Italia dello sport di successo: un giovane che ha avuto la pazienza di crescere senza bruciare le tappe, con una costanza che lo ha portato a gennaio 2024 in finale agli Australian Open, primo italiano della storia a riuscire nell’impresa.

Prima ancora, nel novembre 2023, aveva dato il suo prezioso contributo all’Italia del tennis per la vittoria in Coppa Davis, un successo che mancava al nostro Paese dal lontano 1976. A unire questi due eventi sportivi ci sono due aspetti.

Il primo è legato ai risultati che hanno portato Sinner a battere il numero uno del tennis mondiale Novak Djokovic tre volte in poco più di due mesi alla Coppa Davis, agli Australian Open e, nel mezzo, agli ATP Finals. L’impresa era riuscita in passato solo ad altri due giganti del tennis come Roger Federer e Rafael Nadal.

La seconda costante è la presenza dei carota boys sugli spalti: una nutrita rappresentanza di fan scatenati e adoranti, accomunati dal colore arancione. Ma chi sono questi strani figuri?

Chi sono i Carota Boys e perché si chiamano così

Il tennis è uno sport nobile che fino a solo pochi decenni fa era considerato una attività d’élite, riservata al ceto benestante. La sua eleganza, complici anche le gesta di campioni divenuti nel tempo sempre più popolari, ha attratto tantissime persone, che oggi lo seguono assiduamente. Alcuni studi hanno scoperto che il tennis allunga la vita di chi lo pratica.

E per tutti gli altri? Per chi non gode di un animo né di un fisico propriamente atletico? Per loro c’è la possibilità di osservare il tennis dal divano di casa propria, grazie anche a una diffusione televisiva cresciuta parallelamente al successo di questo sport. I più audaci però seguono i loro beniamini fino ai palazzetti, per godere dagli spalti delle loro gesta: è il caso dei Carota Boys.

Il gruppo è ormai onnipresente ai match di Jannik Sinner e si fa riconoscere per una caratteristica curioso: sono tutti travestiti da carote. I sostenitori dell’atleta hanno catturato fin da subito l’attenzione di pubblico e commentatori.

Il perché di questa loro particolare manifestazione d’affetto inizialmente sembrava riguardare il colore dei capelli di Sinner, tendente al rossiccio. Il reale motivo che ha spinto questi ragazzi a una tanto eccentrica partecipazione durante i match del loro beniamino è invece da ricercare altrove.

Come sono nati i Carota Boys: l’idea dei sei amici

Nel 2019 Sinner era impegnato in un torneo a Vienna. In quella circostanza durante un cambio campo il tennista addentò una carota. I suoi fan notarono il gesto e pensarono potessero essere un’idea simpatica per manifestare il tifo.

I Carota Boys sono un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 26 e i 28 anni di Revello, piccolo paese in provincia di Cuneo. Dopo aver avuto l’idea hanno acquistato online dei costumi e, vestiti da ortaggio, oggi seguono Jannik in giro per il mondo.

La popolarità di Gianluca, Alessandro, Lorenzo, Francesco, Alberto e Enrico ha sconfinato anche oltre i terreni di gioco: a gennaio 2024 i giovani sono apparsi in una puntata de “L’Eredità” su Rai 1.

A Melbourne i Carota Boys non hanno certamente fatto mancare il loro sostengo a Sinner e agli altri tennisti azzurri. La loro fama è cresciuta a tal punto che il loro fenomeno non può definirsi esclusivamente di colore: da mascotte a vendere la loro linea di merchandising, infatti, il passo è stato breve. Sul loro shop online sono in vendita magliette e sneakers con il logo dei carota boys.

Jannik Sinner riavvicina l’Italia al tennis

Ma non ci sono solo i Carota Boys. Gli appassionati di questo sport sono cresciuti negli ultimi mesi grazie alle imprese sul campo del campione altoatesino. I risultati roboanti hanno catalizzato l’attenzione di vecchi e nuovi appassionati e portato tutti alla consapevolezza che, grazie alla giovane età di Sinner, l’Italia ha davanti a sé un futuro roseo.

Abbiamo trovato quel fenomeno della racchetta che mancava al nostro Paese da troppo tempo. Non a caso gli italiani si stanno avvicinando sempre di più alle attività di racchetta.

Se il tennis resta uno sport estremamente tecnico e non di semplicissimo apprendimento, il padel sta spopolando grazie alla sua semplicità che lo rende alla portata di tutti. È un parente molto stretto del tennis, ma al contempo con differenze sostanziali, che finiscono al contempo per agevolare e mettere in difficoltà chi effettua il passaggio da uno sport all’altro.

Il padel ha radici lontanissime, tra gli anni ’60 e ’70, in Centro e Sud America. Ma è esploso negli anni ’90, principalmente in Argentina e Spagna. Fino a pochi anni fa in Italia era pressoché sconosciuto. Complice la crescita esponenziale di campi da gioco, anche nel nostro Paese è considerato lo sport del momento.

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