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CONSIGLI 20 AGOSTO 2023

Prezzemolo rigoglioso e sano: come coltivarlo

Il prezzemolo è una pianta aromatica ricca di benefici per la salute e per dare quel gusto in più alle pietanze. Ampiamente usata in cucina, in particolare per i piatti a base di pesce, è un ingrediente che vale la pena tenere sempre a portata di mano. Originario dell’Europa meridionale, nei secoli si è diffuso in tutto il mondo e oggi può essere trovata quasi ovunque. Ma invece di acquistarlo al supermercato, perché non coltivare a casa in vaso oppure nell’orto? Il prezzemolo, infatti, ha un pregio importante: resiste bene al freddo ed è possibile raccoglierlo praticamente tutto l’anno.

Come si coltiva il prezzemolo in vaso e in giardino

Il prezzemolo è una pianta biennale e se la si vuole coltivare, la si può seminare durante tutto l’anno per iniziare a raccoglierla circa due-tre mesi dopo. Può essere piantata sia in vaso che in giardino, come anche il basilico, ma bisogna ricordare che le sue radici vanno in profondità per cui è consigliabile acquistare un vaso capiente e profondo. Molto resistente, sopporta climi temperati e può crescere bene anche sul davanzale della finestra.

I semi vanno distribuiti uniformemente nel vaso o in giardino e impiegano circa un mese per germinare. Per velocizzare il processo, possono essere immersi per una notte in acqua e poi andranno interrati a 1 cm di profondità. Dopo 4/5 settimane inizieranno a spuntare le prime foglioline.

Il prezzemolo deve stare sotto la luce o in ombra?

Per la coltivazione del prezzemolo è preferibile un’area soleggiata, ma in penombra d’estate. La pianta preferisce infatti un luogo caldo, soleggiato o parzialmente ombreggiato. A questo scopo sono adatti sia una cassetta o ciotola sul balcone che un davanzale luminoso. È importante che il terreno sia ricco di sostanze nutritive e sciolto, non troppo compatto: ciò impedisce il ristagno d’acqua, e favorisce le radici nell’assorbimenti dei fattori nutritivi.

Prezzemolo ingiallito: le possibili cause e i rimedi

Se il prezzemolo ingiallisce, bisognerà capire la causa per poter trovare una soluzione. I fattori possono essere diversi:

  • Leaf Spot Fungus, un’infezione fungina chiamata spot foglia che causa macchie gialle su entrambi i lati delle foglie. Questo fungo gradualmente indebolirà e farà appassire la pianta, se non curata.
  • Peronospora, altra infezione che, a lungo andare, provoca la morte del prezzemolo.
  • Marciume della corona o delle radici, colpisce l’intera pianta, causandone l’estinzione ed è causato da batteri e funghi presenti nel terreno.
  • Stemphylium, un fungo che si trova più comunemente su colture come aglio, porro, cipolla, asparago ed erba medica.
  • Septoria leaf spot.
  • Acari del ragno,

I rimedi per curare queste problematiche dipendo a seconda della tipologia:

  • Leaf Spot Fungus, per eliminarlo si può utilizzare un fungicida. Se l’infezione è grave, può essere necessario scavare e rimuovere l’intera pianta.
  • Peronospora, il rimedio è quello di evitare di innaffiare il fogliame e di innaffiare alla base della pianta solo per ridurre il livello di umidità.
  • Marciume della corona o delle radici, anche in questo caso può essere d’aiuto tenere la pianta al sole e annaffiarla la mattina in modo che il terreno possa asciugarsi. La rotazione delle colture può aiutare a sradicare il marciume della corona e delle radici.
  • Stemphylium, per ridurre al minimo i problemi associati a questa malattia, le piante di prezzemolo dovrebbero essere distanziate e annaffiate al mattino.
  • Septoria leaf spot, si dovrebbe applicare un fungicida generale da giardino, o se l’infezione è diffusa, la pianta dovrebbe essere completamente rimossa.
  • Acari del ragno, per eliminarli è possibile applicare un insetticida o introdurre formiche o acari predatori.

Di quanta acqua ha bisogno il prezzemolo e ogni quanto

Il prezzemolo, insieme al rosmarino, sono tra le piante aromatiche più usate in cucina per dare quel tocco in più al gusto. La pianta ha bisogno di acqua, ma senza esagerare. Va irrigata con il metodo a pioggia, periodicamente, e senza aspettare che il terreno si asciughi tra un’innaffiatura e la successiva.

Attenzione però a non abbondare troppo con l’acqua perché potrebbero formarsi dei ristagni dannosi alla base della pianta. Il lavoro di sarchiatura, con l’aiuto di un semplice rastrello, invece va fatto ogni due mesi per eliminare le piante infestanti.

Nei giorni più caldi o se il vaso è piccolo, il prezzemolo potrebbe avere necessità di essere annaffiato anche ogni giorno, meglio la sera o di prima mattina. Come detto, la cosa importante è assicurarsi che non ci siano ristagni d’acqua e ricordarsi che al prezzemolo piace il terriccio umido e caldo.

Raccolta e cura del prezzemolo

Il prezzemolo, una volta piantato, potrà essere raccolto in 70-80 giorni. Per esempio, se viene coltivato a ottobre, la prima raccolta avverrà a marzo. Poiché la pianta è biennale, a giugno andrà potata per permettere alle nuove foglie di ricrescere. Come detto le piantine vanno annaffiate con frequenza, ogni giorno, in piccole dosi

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