L’Esame di Stato è un appuntamento atteso e temuto dagli studenti delle superiori. Da un lato rappresenta il completamento di un percorso che fa da spartiacque tra scuola e università o mondo del lavoro: dopo la Maturità si inizia una nuova fase. Dall’altro, è un test nel quale si viene giudicati e per il quale bisogna prepararsi. I giorni dell’Esame, magari per alcuni ragazzi più ansiosi, sono terrificanti e, per questo motivo, sono tantissimi i trucchi che circolano per alleviare la tensione, rilassarsi, migliorare la memoria ed evitare di distrarsi. Per esempio, per aumentare la capacità di concentrazione, alcuni studi hanno dimostrato che un buon aiuto puà essere masticare un chewing gum.
Il chewing gum per superare gli esami
Per mantenere alte le performance cognitive e gli stati di attenzione e allerta, vari esperti consigliano di masticare una gomma perché, così, si aumenta leggermente la frequenza del battito cardiaco e del flusso sanguigno al cervello. Secondo una ricerca dell’Istituto Nazionale di Scienze Radiologiche (NIRS) Giapponese, tenere in bocca un chewing gum accelererebbe del 10% i tempi di risposta del nostro cervello agli stimoli esterni, in pratica rendendolo più reattivo.
Il risultato è derivato da un esperimento su 17 individui tra i 20 e i 34 anni. I giovani sono stati messi davanti a uno schermo su cui veniva fatta comparire una serie di frecce in sequenza. Il compito dei soggetti era premere un pulsante con la mano destra o con quella sinistra a seconda della direzione della freccia mostrata dal computer. Durante il test, una risonanza magnetica funzionale (fMRI) ha misurato l’afflusso di sangue al cervello e, quindi, l’attività cerebrale di ciascuno di loro. L’esercizio è stato fatto sia con una gomma da masticare che senza.
I dati registrati hanno dimostrato che la masticazione stimola alcune aree del cervello, aumentando lo stato di allerta e la velocità del movimento, ma non necessariamente l’accuratezza dell’azione. Il campione del test è stato però esiguo e non può essere considerato del tutto attendibile. Masticare il chewing gum non è che un metodo per migliorare la concentrazione: ne esistono molti altri in rete. Ma sulle gomme da masticare c’è un ampia letteratura scientifica
Altri studi su come migliorare la concentrazione con un chewing gum
L’indagine sul potenziale di una gomma da masticare ha coinvolto, nel corso degli anni, anche altri team di esperti come quello del professor Andrew Scholey dell’Università del Northumbria. Nel 2004 l’insegnante ha pubblicato una ricerca chiamata “Chewing gum and cognitive performance: a case of a functional food with function but no food?” che ha affermato l’esistenza di una connessione tra il consumo di chewing gum e la memoria, sia a breve che a lungo termine. La masticazione stimolerebbe la produzione di insulina e, quindi, una maggiore quantità di zuccheri incamerati dal cervello durante questa attività. Con una migliore capacità di concentrarsi, sarebbe quindi più facile superare ogni tipo di esame, anche quello della Maturità.
Sempre nel 2004, un’analisi del professor Masaoki Yokoyama ha confermato l’aumento della stimolazione cerebrale durante la masticazione del chewing gum, soprattutto quando questa masticazione avveniva nel lato abituale della bocca.
Nel 2008, invece, di nuovo Andrew Scholey ha presentato i risultati di un esperimento su 40 ventenni che dimostrerebbero una capacità della gomma da masticare di ridurre lo stress e l’ansia e di aumentare la concentrazione dei soggetti, soprattutto se sotto stress.