La cura dei capelli è uno dei modi che abbiamo per essere sempre in ordine e sentirci a nostro agio. E occuparsi della chioma non è solo una questione femminile, anzi, fa ormai parte della beauty care anche dei gentiluomini, a cui piace apparire impeccabili.
Lo shampoo è il primo alleato della routine di bellezza, a cui spesso seguono balsami, sieri e lozioni per rinforzare, districare, ammorbidire o fissare la piega. In fondo si sa, quando ci si sente a proprio agio dinanzi allo specchio, è sempre più facile stare in mezzo agli altri.
Ma proprio lo shampoo, utile a lavare via lo sporco e le giornate impegnative dalla nostra capigliatura, può a volte essere causa di problemi. Se infatti i lavaggi sono frequenti e fatti con un detergente aggressivo, la chioma e il cuoio capelluto ne possono risentire.
C’è un piccolo trucco, però, che potrebbe aiutarci a non rinunciare alla pulizia giornaliera, senza irritare la cute. Può apparire strano, ma il detergente intimo è uno di quei cosmetici che può sostituire lo shampoo in modo eccellente, lavando i capelli in modo delicato.
Detergente intimo al posto dello shampoo: pro e contro
Il detergente intimo ha un pH acido, simile a quello del cuoio capelluto, per cui non rischia di alterarlo. Se invece adoperassimo un bagnoschiuma o un sapone mani, che hanno di solito una formulazione più alcalina, noteremmo cute secca e fusto opaco o ruvido.
Al contrario, il detergente intimo, che ha un pH che oscilla tra il 3.5 e il 5.5, può lavare via lo sporco dalla testa, senza interferire con l’equilibrio cutaneo. Se abbiamo bisogno di una pulizia delicata, questa opzione ci permette di avere capelli splendenti senza prurito o irritazioni.
Ma non è tutto oro quello che luccica: umidità, sudore e inquinamento atmosferico, insieme alla normale produzione di sebo del cuoio capelluto, sporcano la capigliatura. E spesso per trattare una zona così oleosa, sono necessari tensioattivi dall’elevato effetto pulente.
Il sapone intimo, specie quando abbiamo i capelli troppo sporchi, potrebbe essere una soluzione blanda. Il rischio è infatti di ritrovarci con la chioma appesantita da sebo o da vecchi residui di lacca o gel che il lavaggio non è riuscito ad asportare.
In più, lo shampoo ha anche spesso ingredienti per la cura del fusto, come sostanze condizionanti o proteine. L’effetto del lavaggio in questi casi non è solo pulente, ma trattante, utile per richiudere le cuticole del capello, nutrirlo e ammorbidirne la struttura.
Quando è meglio evitare
Come accennato, il detergente intimo può essere un ottimo sostituto dello shampoo quando abbiamo bisogno di una pulizia delicata. Se i nostri capelli non sono così sporchi da esigere un lavaggio intenso, o non ci serve attività curativa, non è dannoso adoperarlo.
Ma un utilizzo regolare è invece sconsigliato, specie in caso di capelli grassi, colorati o trattati spesso con prodotti per lo styling. In tutti questi casi serve un’azione lavante profonda e efficace, che possa eliminare gli eccessi di sebo o residui cosmetici in modo ottimale.
Nel caso dei capelli tinti, il problema è proprio di luminosità e durata della colorazione. Il detergente intimo potrebbe sbiadire a lungo andare la chioma, o mostrarla opaca. In questi casi è preferibile optare per shampoo e balsamo protettivi del colore.






















