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CURIOSITÀ 12 GIUGNO 2024

Disperso su una spiaggia mentre fa kite surf: chiede aiuto con le pietre

Qual è il peggior incubo per un surfista? Probabilmente al primo posto c’è quello di venire attaccato da uno squalo, seguito dal rischio di perdersi in mare e scoprirsi abbandonato su una spiaggia di un’isola deserta. Fare surf, in effetti, può essere uno sport pericoloso sotto più punti di vista.

Un uomo che si è perduto col suo kite surf ha dovuto lottare per la sopravvivenza, aguzzando l’ingegno per chiedere aiuto con delle pietre, ricorda molto da vicino le tecniche sperimentate in alcuni film.

La storia del kite surfer disperso che ha scritto “Help” con le pietre

La storia di cronaca fortunatamente a fin di bene risale al 9 giugno 2024, quando un uomo è rimasto intrappolato su una stretta e remota striscia di sabbia della California, chiusa da un lato da alte scogliere dall’altro da onde particolarmente alte.

Il kite surfer è rimasto bloccato a causa dell’improvviso maltempo mentre praticava il suo sport preferito e se oggi può raccontare la sua disavventura è grazie all’idea avuta per tirarsi fuori dai guai.

Un elicottero privato ha avvistato il suo segnale di soccorso, scritto con delle pietre sulla sabbia. La scritta riportava un semplice “help”, “aiuto” in inglese, ed è stata avvistata dal velivolo che ha immediatamente allertato i soccorsi e l’uomo è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco.

I fatti sono avvenuti in una spiaggia a sud di Davenport Landing, nella Contea di Santa Cruz. L’uomo è rimasto intrappolato a causa del mare grosso e delle mutevoli condizioni climatiche, imprevedibili durante il giorno dell’incidente.

Il surfista non ha avuto bisogno di cure mediche e se l’è cavata fortunatamente solo con un grande spavento, anche grazie alla sua lucidità e a un pizzico di fortuna: il passaggio di quell’elicottero, infatti, è stato totalmente casuale. L’uomo è rimasto bloccato sulla spiaggia solo per alcune ore, senza soffrire di ipotermia o disidratazione, rischi comuni per chiunque si trovi in una situazione del genere per più tempo.

Cosa fare se ci si trova dispersi in mare: i consigli che salvano la vita

A seguito di questo episodio il Servizio Parchi Nazionali statunitense ha ribadito l’importanza di saper inoltrare correttamente i segnali di soccorso in casi analoghi. Alcuni consigli possono letteralmente salvare la vita.

Che si tratti di kite surf o di qualsiasi altra disciplina, infatti, i rischi del mestiere sono sempre dietro l’angolo. Anche quello di restare dispersi su un’isola deserta non può essere considerata solo una fantasia cinematografica, per quanto statisticamente improbabile.

Perdersi in mare è sicuramente una situazione spaventosa, ma che può capitare. Nel caso malaugurato ciò accada, è importante aumentare la propria visibilità e usare strumenti che richiamino l’attenzione. In tal senso, i colori più visibili sono il verde e l’arancione fluorescenti. Anche l’uso di riflettenti (SOLAS) è utile allo scopo e ormai l’abbigliamento tecnico ne è sempre più dotato.
Ma portare colori appariscenti non basta.

Nel caso si finisca per essere bloccati su un’isola deserta, una vistosa scritta sulla sabbia può fare la differenza tra la vita e la morte, come abbiamo imparato dalla storia di cui sopra. Un altro modo per segnalare la propria presenza può essere quello di usare uno specchio o una qualsiasi superficie riflettente per indicare ai velivoli di passaggio l’sos.

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