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CURIOSITÀ 20 GIUGNO 2024

Mistero su Marte: scoperta una roccia bianca, la prima mai trovata

Il rover Perseverance non smette di scovare cose curiose che rivelano qualche dettaglio in più del Pianeta Rosso. Tra gli ultimi rilevamenti, ha individuato una roccia insolitamente chiara nel cratere Jezero di Marte, un oggetto mai visto prima. Secondo i ricercatori, lo strano masso potrebbe dare nuovi indizi sull’antico passato del pianeta. La roccia è stata soprannominata “Atoko Point” in onore di una struttura di colore altrettanto chiaro del Grand Canyon ed è stata osservata per la prima volta come parte di un mosaico di 18 immagini scattate il 27 maggio.

Perché la scoperta della roccia bianca su Marte è sensazionale

Il team della Nasa ha spiegato che Atoko Point è “in una lega a sé stante“, chiaramente in mezzo a tutti i massi più scuri che si trovano nell’area di ricerca vicino al Monte Washburn del cratere. Si stima che l’anomala roccia misuri 18 pollici (45 centimetri) di larghezza e 14 pollici (35 centimetri) di altezza. Utilizzando gli strumenti fotografici del rover, SuperCam e Mastcam-Z, gli scienziati hanno confermato che la roccia era composta da pirosseno e feldspato.

Il team ha ipotizzato che il masso chiaro potrebbe essere stato trasportato nell’area da un antico fiume, o che si sia formato sottoterra da un corpo di magma poi portato in superficie attraverso l’erosione. In ogni caso la scoperta su una nuova delle tante cose più strane trovate su Marte è importante per avere informazioni in più sulla geologia del Pianeta Rosso.

Il letto del fiume marziano in cui gli scienziati cercano antichi batteri

Perseverance sta proseguendo le ricerce nell’area del cratere Jazero a caccia di testimonianze di antiche forme di vita su Marte. Il 9 giugno il rover della Nasa ha raggiunto l’area soprannominata Bright Angel. Ciò che ha trovato ha dato l’opportunità agli scienziati di osservare interessanti caratteristiche geologiche in un antico canale fluviale.

Bright Angel presenta affioramenti rocciosi dai toni chiari che potrebbero rappresentare antiche rocce esposte dall’erosione del fiume o sedimenti che riempivano il canale. Il team spera di trovare rocce diverse da quelle dell’Unità Margine ricca di carbonato e olivina e di raccogliere più indizi sulla storia di Jezero.

Da premettere che sulla Terra, i carbonati si trovano solitamente sulle superfici poco profonde dei laghi d’acqua dolce e si formano quando l’anidride carbonica reagisce con l’acqua. Analizzando questi minerali, gli scienziati potrebbero intravedere i livelli storici di anidride carbonica di Marte, un importante indicatore del suo clima nel passato. I carbonati sono anche ottimi minerali per preservare i fossili, che potrebbero testimoniare che c’è stata vita sul Pianeta Rosso.

Nell’area ispezionata da Perseverance i ricercatori sperano di trovare campioni che possano contenere segni di antica vita microbica, batteri che possano testimoniare la presenza di acqua e di forme viventi nel passato di Marte. La Nasa, in collaborazione con l’Esa, l’Agenzia spaziale europea, invierà presto veicoli spaziali su Marte per raccogliere questi campioni sigillati dalla superficie e riportarli sulla Terra per un’analisi approfondita.

La missione Mars 2020 Perseverance fa parte dell’approccio esplorativo Moon to Mars della NASA, che include le missioni Artemis sulla Luna che aiuteranno a prepararsi per l’esplorazione umana del Pianeta Rosso. Il Jet Propulsion Laboratory della NASA, gestito per l’agenzia da Caltech, ha costruito e gestisce le operazioni del rover Perseverance.

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