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CURIOSITÀ 15 GENNAIO 2026

Stranger Things: creatori accusati di aver usato ChatGPT per il finale

Marta Ruggiero

Marta Ruggiero

Giornalista pubblicista e videomaker

Giornalista, videomaker, copywriter e content creator. Mi occupo di attualità, economia, politica, intrattenimento, costume e società. In passato ho lavorato in ambito televisivo. Osservo e racconto storie: penna e videocamera sono le mie fedeli compagne di viaggio.

La conclusione della celebre serie tv Stranger Things, su Netflix, ha scatenato non solo discussioni sul contenuto narrativo, ma ha dato vita anche a una teoria virale secondo cui i creatori Matt e Ross Duffer avrebbero utilizzato ChatGPT o strumenti di intelligenza artificiale per scrivere il finale. La questione nasce dalle reazioni contrastanti dei fan e da alcune immagini diffuse nel documentario ufficiale sul dietro le quinte.

Stranger Things scritta con ChatGPT, da dove nasce l’accusa

Il primo elemento che ha alimentato la teoria è rappresentato dalle immagini tratte dal documentario “One Last Adventure: The Making of Stranger Things 5”, pubblicato su Netflix nei primi giorni di gennaio 2026. In un breve frammento, si vedono i fratelli Duffer al lavoro su un documento del finale di stagione, e alcuni spettatori hanno notato tab aperti nel browser che, secondo loro, somigliano visivamente all’interfaccia di ChatGPT. Da questo sono partiti commenti e condivisioni sui social network, i quali sostengono che i creatori avrebbero “affidato all’AI” la scrittura dell’episodio conclusivo.

Questa interpretazione è stata abbracciata da una parte della comunità online già delusa dalla natura del finale, che molti hanno giudicato ambigua o priva di risposte soddisfacenti, e ha amplificato teorie precedenti come il cosiddetto Conformity Gate, secondo cui esisterebbe un finale segreto mai rilasciato da Netflix.

Critiche alla teoria: nessuna prova concreta

I critici della teoria sottolineano che non esistono prove verificabili che i Duffer Brothers abbiano usato ChatGPT per scrivere la sceneggiatura di Stranger Things. Le immagini con le schede del browser non dimostrano che l’intelligenza artificiale sia stata utilizzata per generare contenuti narrativi. Potrebbe trattarsi di strumenti di ricerca, note o semplici tab aperti per multitasking, come ha dichiarato Martina Radwan, regista del documentario. Radwan ha affermato che vedere tab di strumenti online non significa automaticamente che tali strumenti siano stati usati per scrivere o riscrivere il finale della serie.

In un’intervista riportata da diverse testate, Radwan ha definito queste speculazioni “comprensibili ma non supportate da prove”, sottolineando che il processo creativo in una writers’ room comprende molte attività contemporanee, incluse ricerche su Google, Reddit o altre fonti. Secondo quanto riportato, non è stato osservato alcun uso sistematico di ChatGPT come sostituto della scrittura umana.

Perché è esplosa la polemica su Stranger Things

La controversia non è semplicemente tecnica: riflette un malcontento più profondo di parte del pubblico verso l’ultimo capitolo di una saga amatissima. Dopo nove anni di narrazione, alcuni spettatori hanno trovato il finale deludente o incompleto, il che ha spinto alcuni ad attribuire questa sensazione a cause esterne come l’uso di strumenti digitali per scrivere la storia.

Questo fenomeno non si è verificato solo con Stranger Things: sui social media molte opere di grande popolarità vengono spesso analizzate fino all’eccesso, soprattutto quando le scelte narrative generano opinioni polarizzate. Anche in altri fandom si sono viste accuse simili legate all’intelligenza artificiale o all’esternalizzazione della creatività, spesso senza basi concrete.

Al momento, non esistono conferme ufficiali né prove concrete che i creatori della serie tv abbiano affidato all’AI la scrittura del finale. La narrativa dei fratelli Duffer è stata sviluppata in un contesto di brainstorming creativo documentato, ma nessuna fonte credibile indica l’uso di ChatGPT come sostituto degli sceneggiatori umani.

In definitiva, la teoria riflette più l’insoddisfazione di alcuni spettatori per il finale che una realtà confermata. Rimane importante distinguere tra speculazioni virali sui social ed evidenze verificabili, soprattutto in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale è frequentemente al centro di dibattiti culturali e lavorativi.

Stranger Things: creatori accusati di aver usato ChatGPT per il finale
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