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BUONO A SAPERSI 11 MAGGIO 2024

Truffa della finta donna incinta investita: come funziona e come difendersi

Paese che vai, truffa che trovi. Viene da chiedersi se una così cospicua quantità di raggiri ci sia sempre stata e sia stata semplicemente amplificata dai mass media e da social network, oppure se siamo al cospetto di un mondo sempre più alla deriva. Ognuno si faccia la propria idea in merito.

Ciò che non è opinabile è la fantasia dei malviventi, spinti a sperimentare tecniche sempre nuove per circuire il prossimo, talvolta facendo leva sui sentimenti. Chi si trova al cospetto di una donna incinta investita, ad esempio, è saggiamente chiamato a dare una mano attraverso un intervento di qualsivoglia natura dettato dall’etica e dal senso di protezione verso chi si trova in una posizione di pericolo o, comunque, di disagio.

Non c’è limite al peggio. Per questa ragione è bene tenere sempre alta la guardia per non incappare in furti e fregature di varia natura, come quelli che possono capitare sulla strada, dalla truffa del pedone investito a quello della finta donna incinta, appunto.

Anziano truffato: chiesti 30mila euro, una donna arrestata

Come spesso accade a fare le spese dei malviventi sono gli anziani, cioè i soggetti più fragili, quelli che tendono maggiormente a fidarsi del prossimo, con quell’ingenuità mossa dall’eccessivo buonismo.

In questo caso il raggiro verificatosi in Campania, più precisamente a Piano di Sorrento, è stato sventato per un caso fortuito. La vicenda ha visto coinvolto un falso maresciallo dei carabinieri, il quale ha contattato un uomo ottantenne raccontando lui di un presunto incidente causato dal figlio 51enne. L’inesistente sinistro avrebbe anche coinvolto una donna incinta. La presunta legale della donna avrebbe poi chiesto un risarcimento di 30.000 euro per riparare al danno. Il colpo non è andato a segno solo perché il figlio dell’anziano è rientrato a casa prima che potesse mettere mano al conto corrente. Da lì a comprendere di cosa si sia trattato il passo è stato breve.

Una volta contattati i carabinieri si è deciso di organizzare una finta consegna del denaro richiesto con l’obbiettivo di cogliere sul fatto i truffatori. In manette è finita Sharon Russo, una ventiduenne napoletana, ora agli arresti domiciliari accusata di truffa.

Questa vicenda è solo una delle tante che si ripetono ogni giorno nel nostro Paese e sottolinea l’importanza della vigilanza e della consapevolezza, specialmente per gli anziani. Le insidie sono sempre più numerose e sofisticate, siano esse virtuali o reali, come quella appena raccontata.

Come funziona la truffa della finta donna incinta

Ma come funziona la truffa della donna incinta? Una volta tanto non c’entra il web e tutto parte da un’altra rete, quella del telefono. Il malcapitato di turno riceve una chiamata dove la vittima viene messa al corrente di un incidente stradale che, inevitabilmente, riguarda sempre un parente stretto. Una tecnica per smuovere la sensibilità del truffato che, come detto, spesso è un anziano. Di fronte a un incidente che riguarda un figlio si tende ad abbassare la guardia. Le emozioni che entrano in gioco impediscono a molte persone di ragionare con calma e lucidità, analizzando i fatti per quelli che sono. Non a caso, infatti, quando si leggono queste storie la prima domanda che istintivamente ci poniamo è “come ha fatto a cascarci?”. Eppure succede, più spesso di quanto si possa pensare. Così non fosse non sarebbero così numerosi i casi di cronaca raccontati.

Ma torniamo alla nostra telefonata, che avvisa di un fantomatico incidente automobilistico causato da un parente (spesso si tratta di un figlio) che avrebbe coinvolto una donna in dolce attesa. A seguito del sinistro il famigliare sarebbe stato arrestato. Subito dopo il telefono squilla di nuovo. Questa volta alla cornetta si presenta una donna, il finto legale incaricato dalla gravida ferita per concordare una somma e definire una conciliazione, utile a “chiudere lì” la faccenda. Se già i contorni di questo racconto non fossero ancora sufficienti a far storcere il naso, viene anche comunicato che da lì a breve i soldi saranno ritirati direttamente a domicilio.

Come difendersi dalle truffe e chi chiamare

Come abbiamo visto, i raggiri sono sempre più numerosi e articolati. Basti pensare, giusto per portare un altro esempio, che c’è chi inscena addirittura una fantasiosa truffa sul posto di lavoro, non a caso chiamata truffa del capo. Attraverso quest’ultima ai malcapitati viene estorto del denaro da finiti amministratori dell’azienda. Cosa da non credere. Eppure è accaduto.

Come fare in modo, dunque, che non ricapiti o che, se non altro, capiti il meno possibile? Il segreto è dubitare, dubitare di tutto e tutti.

Se un inserviente del servizio di luce o gas si presenta alla porta per sincerarsi dello stato delle vostre apparecchiature è giusto suoni un piccolo campanello di allarme. Ricordiamo che nessuna società invia personale in casa dei clienti senza un preavviso. Inoltre nessuno è autorizzato a richiedere del denaro per intervenire.

Una variante è quella del falso bollettino: un abbonamento ad una rivista di scarso o nullo interesse viene stipulato con la sottoscrizione di un modulo di conto corrente postale del tutto simile dal punto di vista grafico a quello di bollette già in proprio possesso, come quella della luce per esempio. Meglio controllare sempre con attenzione qualsiasi richiesta di pagamento e far pagare dalla banca le bollette.

Indipendentemente dalla truffa, quando si sente puzza di bruciato è giusto allertare con tempismo le forze dell’ordine, con una telefonata o anche per via telematica, a seconda della situazione in cui si è incappati.

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