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BUONO A SAPERSI 22 APRILE 2024

Bonifico con importo errato: posso recuperare i miei soldi?

Annullare un bonifico effettuato con un importo sbagliato è fattibile, ma bisogna agire il più in fretta possibile, quasi come se fossimo i protagonisti della celebre saga di “Mission Impossible”.

Ci sono infatti poche ore di tempo prima che il trasferimento autorizzato venga accreditato su un altro conto corrente.

Bonifico con la cifra errata

Se l’importo disposto fosse inferiore a quello da pagare, il danno potrebbe essere facilmente rimediato con un secondo bonifico integrativo.

Se, ad esempio, avessimo messo uno zero in meno nella cifra, potremmo considerarla come un anticipo e procedere con un’operazione ulteriore per arrivare al saldo dovuto al beneficiario.

Unica scocciatura, il fatto di dover sostenere due volte il costo della commissione bancaria.

Se invece lo zero fosse in più, cioè se al posto di 100 euro avessimo autorizzato per errore un trasferimento da 1000 euro? A seconda dell’istituto bancario di riferimento, il tempo a disposizione per annullare l’operazione può variare da un minimo di una-due ore ad un massimo di un paio di giorni.

Oltre questi limiti, non sarà possibile revocare il bonifico anche se non risulterà ancora accreditato sul conto corrente del destinatario.

I passi da fare se si è in tempo

Per chi utilizza l’home banking, la prima cosa da fare è accedere al proprio account bancario e, dopo aver controllato la cronologia delle operazioni effettuate, cercare e cliccare le voci “annulla” o “revoca” normalmente poste accanto al bonifico “incriminato”.

Se l’operazione è stata effettuata allo sportello della banca o della posta, invece, bisogna tornarci al più presto e chiedere all’operatore di annullarla. L’annullamento non è comunque possibile se era stata scelta l’opzione “bonifico irrevocabile“.

Cosa succede fuori tempo massimo

Nel caso in cui ci accorgessimo dell’errore troppo tardi per procedere all’annullamento, dovremo rivolgerci al nostro istituto di credito affinchè contatti la banca ricevente facendo bloccare l’accredito sul conto corrente del beneficiario.

Questa operazione si chiama “richiamo del bonifico” ed è possibile solo se l’importo non è ancora a disposizione del correntista a cui lo abbiamo inviato.

In caso contrario, sarà necessario attendere il consenso di quest’ultimo per ottenere lo storno e la restituzione della somma erroneamente bonificata.

Cosa fare se annullamento e richiamo falliscono

Se nessuna delle operazioni descritte dovesse andare a buon fine, l’unica cosa che resta da fare è contattare direttamente il destinatario del pagamento, chiedendogli di restituire il denaro ricevuto in surplus.

Il diritto alla restituzione di una somma versata ingiustamente è sancito dalla legge e si chiama “indebito oggettivo“. Il beneficiario, quindi, non potrà rifiutarsi di dare indietro i soldi che non gli spettano, pena il rischio di ricevere un decreto ingiuntivo da parte del Tribunale.

Di solito, il nulla osta al riaddebito della cifra ricevuta per sbaglio si perfeziona compilando e firmando dei moduli appositi, forniti dalla propria banca.

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