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BUONO A SAPERSI 30 GIUGNO 2024

Truffa del conto bloccato: con il phishing ti rubano tutto

Negli ultimi tempi si è assistito a un aumento preoccupante delle truffe legate ai conti bancari bloccati. Un recente caso ha coinvolto un residente di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, che ha ricevuto un sms fraudolento. Il messaggio, apparentemente inviato dal suo istituto, richiedeva la conferma delle coordinate bancarie a causa di un presunto blocco del conto. La vittima ha seguito le istruzioni e ha perso 5.000 euro con tre transazioni. La situazione è stata denunciata alla banca e ai Carabinieri, con un successivo esposto presentato all’Adiconsum. L’episodio evidenzia come le truffe di questo tipo possano avere conseguenze finanziarie devastanti e come sia fondamentale essere informati e cauti.

Come funziona la truffa del conto bloccato

La truffa del conto bloccato inizia solitamente con un messaggio di testo o un’email che afferma che il conto bancario del destinatario è stato bloccato per motivi di sicurezza. Il messaggio invita la vittima a fornire le proprie credenziali bancarie per risolvere il problema.

Una volta che la vittima invia i propri dati, i truffatori li utilizzano per accedere al conto e prelevare i fondi presenti. In molti casi, le transazioni fraudolente vengono effettuate rapidamente e possono coinvolgere diversi trasferimenti di denaro, rendendo difficile il recupero completo della somma sottratta. Questi attacchi sfruttano la paura e l’urgenza percepita dal malcapitato, inducendolo a reagire senza prendersi il tempo necessario per verificare la legittimità della richiesta.

Come difendersi dalle truffe di phishing

Il termine phishing deriva dalla parola inglese fishing ed è utilizzato per descrivere il tentativo dei truffatori di pescare informazioni personali sensibili come password, numeri di carte di credito e dettagli del conto bancario, ingannando le vittime con comunicazioni apparentemente legittime, spacciandosi per istituti bancari, istituzioni, aziende di servizi e svuotando i loro conti.

Difendersi dal phishing richiede una combinazione di consapevolezza, prudenza e utilizzo di strumenti tecnologici appropriati. Vediamo a cosa bisogna prestare attenzione.

Verificare l’autenticità delle comunicazioni

Non bisogna fornire informazioni personali o bancarie in risposta a e-mail o messaggi di testo non sollecitati. Le banche e le istituzioni finanziarie non chiedono mai di fornire questi dati attraverso questi mezzi. In caso è bene contattare la banca utilizzando i canali ufficiali, come il numero di telefono presente sul sito web ufficiale, o recarsi fisicamente in filiale per verificare la legittimità della richiesta.

Analizzare i dettagli del messaggio ricevuto

Prestare attenzione ai dettagli del messaggio è uno dei passaggi più importanti per evitare di cadere nella trappola del phishing. I segnali possono includere errori grammaticali, un linguaggio urgente che incita a compiere un’azione immediata e indirizzi e-mail sospetti. Ad esempio, un’e-mail che proviene da una banca dovrebbe avere un dominio ufficiale (@nomedellabanca.it) e non un dominio generico (@gmail.com).

Utilizzare software di sicurezza e authenticator

Attenzione a installare e mantenere aggiornati software antivirus e antispyware su tutti i dispositivi. Questi programmi possono aiutare a rilevare e bloccare tentativi di phishing prima che possano causare danni. Ottimo anche l’uso dei firewall per una protezione aggiuntiva contro accessi non autorizzati.

L’autenticazione a due fattori aggiunge un ulteriore livello di sicurezza, dato che sono richiesti non solo una password ma anche un secondo fattore di verifica, come un codice inviato al telefono o a un’applicazione. Questo rende molto più difficile per i truffatori accedere ai conti bancari anche se riescono a ottenere la password.

Prestare sempre attenzione e informarsi

Essere informati sui rischi del phishing e condividere queste conoscenze con amici e familiari può ridurre significativamente le probabilità di cadere nella trappola. Partecipare a seminari, leggere articoli informativi e seguire le indicazioni delle associazioni dei consumatori, oltre che leggere articoli sulle nuove truffe, può aiutare a mantenere alta la guardia.

È bene anche controllare regolarmente i propri conti bancari per individuare eventuali transazioni sospette, magari attivando le notifiche dell’app di home banking o via e-mail, e segnalare immediatamente qualsiasi attività non autorizzata.

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