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BUONO A SAPERSI 16 MAGGIO 2024

Che cos'è lo spread fra BTP italiani e Bund tedeschi

In ambito finanziario, il termine inglese “spread” definisce un indicatore economico generico che esprime il divario tra prezzi, rendimenti o tassi di interesse di due strumenti legati all’economia.

Si usa comunemente per valutare, misurandolo in punti-base tradotti poi in percentuale, la differenza tra il rendimento dei titoli decennali dei Paesi dell’Eurozona e i loro corrispettivi del Bund tedesco.

In base alla crescita del suo valore, si definisce la gravità della crisi economica dello Stato che si prende in considerazione e la sua capacità di restituire i soldi presi in prestito.

BTP italiani

L’Italia ha accumulato miliardi di debiti costituiti dall’emissione di titoli di Stato BTP, acronimo che sta per Buoni del Tesoro Poliennali, tecnicamente delle obbligazioni a medio-lungo termine con scadenza superiore all’anno solare, emesse dal Dipartimento del Tesoro.

Se l’affidabilità finanziaria italiana si incrina, aumentano esponenzialmente gli interessi sui prestiti da restituire e, di conseguenza, anche lo spread, cosa che può avere pesanti ripercussioni sull’economia nazionale.

Prendendo in considerazione il fatto che più alto è il rendimento di un titolo, maggiore è il rischio che ci si assume, il confronto viene effettuato con la Germania come “benchmark”, ovvero come punto di riferimento, perché ha dato prova di essere il Paese più affidabile tra quelli che hanno adottato l’euro come moneta unica.

Sostanzialmente, quindi, la crescita di questo valore è la misura di come gli investitori possano percepire una minore capacità italiana di rimborso rispetto a quella tedesca.

Le ragioni della crescita dello spread

Si calcola che ogni anno l’Italia accresca il suo debito di circa 400 miliardi di euro in titoli di Stato: a “comprare” le obbligazioni che costituiscono questo debito sono i risparmiatori, ma anche i gestori di fondi di investimento o di pensione e le assicurazioni.

Se questi soggetti percepiscono una minore capacità dello Stato di sanare la sua posizione debitoria rispetto a quella tedesca, chiedono tassi di interesse più alti, facendo salire il valore dello spread.

La variazione può avvenire anche indipendentemente dalle valutazioni di rischio degli investitori, come spesso accade durante le crisi finanziarie e geopolitiche globali che, aumentando l’inflazione, provocano incertezza sulle prospettive economiche future e sulle politiche monetarie dei Paesi più indebitati.

Le conseguenze dell’aumento dello spread per gli investitori

All’aumento dello spread corrisponde generalmente una diminuzione del valore dei titoli di Stato acquistati, mentre i rischi di aumento delle rate per chi ha acceso un mutuo a tasso variabile sono molto bassi.

I tassi di riferimento come l’Euribor, infatti, non sono strettamente legati all’andamento dello spread.

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