Dal 16 luglio entra ufficialmente in vigore in Italia l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici di proprietà privata. Si tratta di una delle principali novità introdotte dalla riforma del Codice della strada, che completa il nuovo quadro normativo dedicato alla micromobilità urbana, già rafforzato con l’introduzione del casco obbligatorio e del contrassegno identificativo.
L’obiettivo della misura è aumentare la tutela di tutti coloro che circolano per la strada, garantendo il risarcimento dei danni causati a terzi in caso di incidente. Per chi utilizza un monopattino privato, la copertura assicurativa diventa quindi un requisito indispensabile per poter circolare regolarmente.
Cosa cambia per i proprietari dei monopattini elettrici
L’assicurazione richiesta è una polizza di Responsabilità Civile, analoga a quella prevista per automobili e motocicli. La copertura serve a risarcire i danni provocati a persone o cose durante la circolazione del monopattino. Ogni polizza dovrà essere associata al contrassegno identificativo del veicolo, elemento che consente di collegare in modo univoco il mezzo alla relativa assicurazione. Al proprietario sarà inoltre rilasciato un certificato assicurativo, che dovrà essere esibito in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine.
È importante prestare attenzione al tipo di copertura sottoscritta. Non sono infatti sufficienti le tradizionali RC Capofamiglia o le polizze dedicate alla micromobilità, spesso utilizzate per biciclette e altri mezzi leggeri. Queste soluzioni non sostituiscono l’RCA obbligatoria prevista dalla legge, perché non sono collegate al contrassegno identificativo del monopattino e non soddisfano i requisiti richiesti dalla normativa. Chi utilizza invece monopattini in sharing non deve stipulare alcuna assicurazione personale: l’obbligo resta in capo alle società che gestiscono il servizio.
Quanto costano le assicurazioni per i monopattini
Sul fronte dei costi, le prime offerte disponibili sul mercato indicano premi generalmente contenuti. Il prezzo varia in base alla compagnia assicurativa, al luogo di residenza e alle eventuali garanzie accessorie, ma dovrebbe attestarsi mediamente tra 35 e 100 euro all’anno. Un importo relativamente contenuto se confrontato con le possibili conseguenze economiche di un incidente senza copertura assicurativa.
Chi circola senza assicurazione rischia, infatti, una multa compresa fra 100 e 400 euro. In assenza del certificato assicurativo, inoltre, non è possibile dimostrare la regolarità della copertura durante un controllo. Ma il rischio maggiore riguarda gli eventuali sinistri: il proprietario del monopattino sarà chiamato a risarcire personalmente tutti i danni provocati a terzi, con importi che possono diventare molto elevati in caso di lesioni alle persone.
Tutte le novità a partire dal 16 luglio 2026
Dal 16 luglio entra inoltre in funzione, anche per i monopattini elettrici, il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada. Questo strumento interviene nei casi previsti dalla legge, ad esempio quando il veicolo responsabile dell’incidente non è identificato oppure risulta privo della prescritta copertura assicurativa, offrendo una tutela aggiuntiva alle persone danneggiate.
Una particolarità della nuova disciplina riguarda infine la gestione dei sinistri. Per i primi due anni di applicazione dell’obbligo non sarà operativo il sistema del risarcimento diretto: il danneggiato dovrà quindi rivolgersi alla compagnia assicurativa del responsabile dell’incidente e non alla propria, seguendo la procedura ordinaria prevista dal Codice delle assicurazioni.
L’introduzione dell’assicurazione obbligatoria rappresenta un ulteriore passo verso una regolamentazione più rigorosa della mobilità elettrica urbana. Se, da un lato, comporta un nuovo adempimento per i proprietari dei monopattini, dall’altro punta a garantire maggiori tutele per pedoni, ciclisti e automobilisti, responsabilizzando chi sceglie questo mezzo per gli spostamenti quotidiani.