VIDEO
Cerca video
CURIOSITÀ 17 APRILE 2024

Cos'è il cloud seeding, l'arricchimento chimico delle nuvole

Il cloud seeding, noto anche come inseminazione delle nuvole, è una forma di modificazione del tempo atmosferico che utilizza sostanze chimiche per far piovere oppure per ridurre la grandine e la nebbia. Dagli anni ’40 sono stati fatti numerosi esperimenti e in campo scientifico si dibatte ancora molto dell’effettiva efficacia delle varie tecniche impiegate per raggiungere questi risultati. Vediamo di cosa si tratta nello specifico.

Cosa si intende per cloud seeding

I ricercatori studiano da sempre metodi per fare fronte al riscaldamento globale e al cambiamento climatico, o a livello locale mitigare gli effetti della siccità e accumulare riserve idriche.

Il processo di cloud seeding si basa sul principio della nucleazione delle particelle, che è fondamentale per la formazione delle gocce di pioggia. Le nuvole contengono goccioline d’acqua liquide ma a temperature al di sotto dello zero, il punto di congelamento. Per trasformarsi in pioggia, neve o grandine, hanno bisogno di un nucleo attorno al quale possano congelarsi o coagulare.

Quali sostanze vengono usate per il cloud seeding

È detto anche arricchimento chimico delle nuvole perché attraverso l’uso di aerei specializzati, razzi o dispositivi di dispersione che si trovano a terra, vengono lanciate in aria sostanze diverse in base all’esigenza:

  • ioduro d’argento per stimolare la formazione di ghiaccio;
  • cloruro di sodio, cioè sale comune, per favorire la coalescenza delle goccioline d’acqua e far piovere;
  • idracina, più raramente, per modificare la struttura chimica delle goccioline d’acqua.

A cosa serve l’inseminazione delle nuvole

Sono numerosi gli usi del cloud seeding. A beneficiarne è soprattutto l’agricoltura, soprattutto in regioni affette da siccità cronica o stagionale o nelle aree desertiche, al fine di avere maggiore disponibilità di acqua per le irrigazioni.

Anche dove i bacini idrici per uso umano hanno livelli insufficienti si può ricorrere all’inseminazione delle nuvole per aumentare le riserve, soprattutto nei mesi estivi e in anni particolarmente caldi.

Il cloud seeding è impiegato anche per cercare di diminuire la formazione di grandine o per dissipare la nebbia intorno agli aeroporti e agevolare il traffico di velivoli in condizioni di scarsa visibilità.

Il cloud seeding funziona davvero? I dubbi

L’efficacia di bombardare le nuvole per far piovere è materia di dibattito tra gli scienziati. Molte ricerche suggeriscono miglioramenti significativi nelle precipitazioni, altri studi hanno evidenziato dati meno convincenti.

Il clima e il tempo meteorologico sono molto difficili da controllare, ed è altrettanto difficile valutare gli effetti di una singola azione umana sui loro mutamenti.

Ci sono poi preoccupazioni che riguardano le possibili conseguenze su larga scala a livello ambientale. La modifica dei pattern meteorologici in una singola area può infatti ripercuotersi a catena altrove, considerando che la Terra è un sistema di equilibri perfetti, che l’azione dell’uomo ha ormai irrimediabilmente rotto.

Il cloud seeding è legale in Italia?

Alcuni Paesi hanno adottato normative stringenti e protocolli di monitoraggio ambientale, altri hanno un approccio più lassista. In Italia l’inseminazione delle nuvole è legale e regolamentata, anche se non è largamente utilizzata.

Le normative di riferimento sono la legge del 1992 che istituisce la Protezione Civile e dai regolamenti regionali che coordinano le attività di previsione, prevenzione e gestione delle emergenze, inclusi gli interventi di modificazione artificiale dell’ambiente e del clima.

Per effettuare operazione di cloud seeding bisogna ricevere l’autorizzazione da parte delle autorità competenti, come la stessa Protezione Civile e l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Bisogna infatti certificare che le pratiche non interferiscano con il traffico aereo.

46.054 visualizzazioni
Alcuni video presenti in questa sezione sono stati presi da internet, quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti presenti in questi video o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, basterà fare richiesta di rimozione inviando una mail a: team_verticali@italiaonline.it. Provvederemo alla cancellazione del video nel minor tempo possibile.
Chiudi
Caricamento contenuti...