Il classico hamburger con formaggio è forse il comfort food per eccellenza tra chi apprezza carne e panini. Nato in USA, ma ormai disponibile in tutto il pianeta, il cheeseburger è uno di quegli alimenti che piace al palato, soddisfa lo stomaco, ma fa anche tremare le arterie.
Non solo, ha qualche conto in sospeso anche con la nostra bilancia, visto che un consumo regolare di questo alimento, può contribuire al naufragio di qualsiasi dieta ipocalorica. In verità, il problema non sono solo le calorie, ma soprattutto zuccheri e una valanga di grassi.
La carne bovina è infatti accompagnata da fette di formaggio filante o stagionato, più salse di ogni tipo. Se poi aggiungiamo bacon croccante e pane bianco ultra raffinato, capiamo come pomodoro e lattuga si possano persino sentire fuori posto.
Un minuto di silenzio per questi ingredienti vegetali, il cui unico compito è quello di donare colore e forse anche limitare i sensi di colpa. Ma a dare una bella sveglia ci pensa Lisa Young, nutrizionista e dietologa americana, che ha le idee chiare su certi abbinamenti.
Hamburger e formaggi: cosa dice la dottoressa Lisa Young
La dottoressa Lisa Young, docente presso l’Università di New York, nutrizionista di accertata fama, non demonizza gli hamburger. E no, in generale non lo fa anche con i formaggi, a patto che i due elementi non siano combinati nello stesso pasto.
In generale, eliminare i latticini più carichi di grassi e colesterolo non può che essere un toccasana per la salute, per il resto è tutta una questione di quantità. La dottoressa Young è infatti l’inventrice del metodo The Portion Teller, che spiega come bilanciare le dosi.
Un burger di manzo da 120 o 140 grammi da crudo, che diventano circa 90 o 115 da cotto, visto che l’hamburger si restringe in cottura, è una porzione considerata equa. I nutrizionisti, Young inclusa, suggeriscono di optare per carni magre per limitare l’apporto lipidico.
Il pane? Da evitare il classico bun americano con farina bianca raffinata, troppo carico di zuccheri, da sostituire con un più salutare panino integrale, o anche con una pita realizzata con farine scure e non raffinate, per ottimi wrap burger con un migliore equilibrio nutrizionale.
Il formaggio non è un nemico in ogni sua sfaccettatura, ma qualunque professionista della salute ci dirà che le versioni più ricche di grassi e colesterolo andrebbero limitate. La dottoressa Young però ci regala un consiglio per quando non possiamo farne a meno.
Le porzioni devono essere ridotte, diciamo l’equivalente di 8 dadi da gioco per un formaggio a pasta dura, solo 4 per quelli più morbidi. Il metodo Young aiuta così a visualizzare le quantità giuste per cercare di contenere i grassi, anche in abbinamento a un burger.
Ma di certo questo strappo alla regola deve essere compensato da un maggiore virtuosismo nel quotidiano. I formaggi magri, come fiocchi di latte e ricotta, sono ottime fonti proteiche, in grado di limitare il consumo di lipidi, optando anche per alimenti naturali.
Da evitare invece le sottilette american style o il cheddar industriale, che sono arricchiti con additivi e sodio, ma no anche alle salsine commerciali, spesso a base di panna acida e coloranti. E invece, per tornare alle solitarie foglie di lattuga e alle fette di pomodoro, adoperiamole in abbondanza per dare sapore e croccantezza ai nostri panini e farci sentire più sazi.