I fiori di rosmarino sono piccoli, profumati ma spesso sottovalutati, invece rappresentano una delle parti più interessanti di questa pianta aromatica. L’arbusto fiorisce tra primavera e inizio estate, sfoggiando delicati fiorellini lilla o azzurri, che non sono solo belli da vedere.
In cucina possono infatti diventare ingredienti originali per insaporire piatti, oli e dolci, mentre l’erboristeria li esalta per le loro proprietà digestive, toniche e antiossidanti. Che sia per decorazioni commestibili di portate chic, o per infusi salutari, questi fiori sono ormai un ingrediente sempre più scelto.
Ma occhio, perché come accade per quasi tutte le erbe, anche in questo caso esistono controindicazioni da non sottovalutare. I fiori di rosmarino sono ben tollerati, ma dosi eccessive o consumi errati possono creare lo stesso qualche inconveniente.
Se vogliamo sapere tutto sui benefici che possono apportare e come consumarli in modo corretto e sicuro, prendiamo appunti. Ci potremo divertire in cucina o tenerli da parte come uno dei più classici rimedi naturali per alcuni malanni comuni.
I fiori di rosmarino come rimedio naturale
I fiori di rosmarino sono le infiorescenze della Salvia rosmarinus, la pianta aromatica onnipresente nella dieta mediterranea. E per questo conservano la maggior parte delle caratteristiche dell’arbusto da cui provengono.
In dettaglio, contengono composti aromatici, antiossidanti naturali e oli essenziali che, secondo la tradizione popolare, favorirebbero digestione e benessere generale. Il loro aroma delicato li rende spesso preferiti nelle preparazioni rispetto agli aghi del rosmarino.
Tra i benefici più noti, come accennato, va citata l’azione digestiva, aiutando a ridurre il senso di pesantezza post prandiale. I fiori di rosmarino in questi casi sono ottimi in infusione, da sorseggiare dopo pasti troppo abbondanti per favorire lo svuotamento gastrico.
Ma c’è chi attribuisce al rosmarino anche un lieve effetto tonificante e stimolante, utile nei periodi di stanchezza mentale o fisica. E anche in questo caso il metodo di consumo è tramite infuso, sia adoperando i fiori freschi o quelli essiccati
Se volessimo preparare una tisana, basterebbe lasciare in infusione 3 grammi di fiori freschi o 1 grammi di quelli secchi in 250ml di acqua bollente per 5 minuti. In alternativa li possiamo aggiungere a insalate, focacce, oli aromatizzati o piatti a base di verdure.
Se parliamo di controindicazioni, questa pianta aromatica ne ha davvero poche, ma qualcuna va citata. Un consumo eccessivo di rosmarino, soprattutto sotto forma di olio essenziale o preparazioni concentrate, potrebbe provocare irritazioni gastrointestinali.
In gravidanza e durante l’allattamento è poi sempre consigliabile evitare quantità elevate di erbe aromatiche senza il parere di uno specialista. E anche chi soffre di ipertensione o assume farmaci per trattarla dovrebbe essere cauto su dosi e frequenza.
Ricette con i fiori di rosmarino
In cucina i fiori di rosmarino possono regalare un aroma elegante e meno pungente rispetto alle foglie. Una delle opzioni più semplici consiste nell’aggiungerli a impasti di focacce e pane fatto in casa, a cui donano colore e un delizioso profumo mediterraneo.
I fiori di rosmarino si possono anche cucinare con patate al forno e verdure grigliate o addizionare ai formaggi freschi. È anche interessante provarli nei dessert, per aromatizzare i biscotti al burro e decorare o profumare i dolci al cucchiaio.
Per una ricetta veloce, possiamo invece preparare un olio aromatizzato lasciando 2 cucchiai di fiori freschi a macerare in vetro con 500ml di olio extravergine per 20 giorni in luogo fresco e buio. Il risultato sarà ottimo per condire bruschette, insalate e piatti estivi.
Se invece vogliamo dare un tocco di colore e profumo alle bevande, i fiori possono essere parte dei nostri cocktail analcolici, di tè freddi e tisane in ghiaccio.