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CONSIGLI 03 APRILE 2024

Come combattere le allergie di stagione con la tecnologia: tutti i rimedi smart

Con l’arrivo della primavera, quando il risveglio della natura porta con sé un’esplosione di pollini e microparticelle nell’aria, molti si trovano a fronteggiare la sfida delle allergie stagionali. Starnuti, prurito, congestione nasale diventano ospiti indesiderati che minano il benessere quotidiano di milioni di persone. Non tutti sanno che la tecnologia può essere un’alleata preziosa. Dispositivi come purificatori d’aria e aspirapolveri possono infatti essere la soluzione per rendere la casa a prova di allergene e vivere senza naso tappato e occhi rossi almeno dentro le mura domestiche.

Con le loro funzionalità avanzate e l’uso dell’intelligenza artificiale, gli apparecchi smart contro le allergie riescono a filtrare e ridurre significativamente la presenza di polline, polvere e altre particelle nocive. È necessario però utilizzarli al meglio. Vediamo quali sono indispensabili, come sfruttarne tutto il potenziale e soprattutto quali caratteristiche devono avere per essere a prova di bella stagione.

Aspirapolvere e purificatore dell’aria contro le allergie

Tutti i dispositivi tecnologici che servono per pulire e purificare l’aria devono essere dotati di filtri Hepa, o High Efficiency Particulate Air. Hanno la capacità di trattenere una percentuale elevatissima di particelle molto piccole.

La normativa specifica richiede che un filtro possa essere definito Hepa solo se è in grado di catturare almeno il 99,97% delle particelle con dimensioni pari a 0,3 micron (μm) dal flusso d’aria che lo attraversa. Le particelle di questa dimensione sono tra le più difficili da filtrare e sono considerate la dimensione critica in termini di efficienza filtrante.

Come funzionano i filtri Hepa e dove sono impiegati

I filtri Hepa sono composti da una fitta rete di fibra di vetro che, disposta in maniera causale, crea un percorso tortuoso per l’aria che passa attraverso il filtro, catturando le particelle con vari meccanismi, come l’intercettazione diretta, l’impatto inerziale e la diffusione.

Sono particolarmente utili in ambienti che richiedono un alto livello di pulizia dell’aria, come sale operatorie, laboratori di ricerca e stanze asettiche per la produzione di componenti elettronici. Ormai sono utilizzati anche in ambito casalingo nei purificatori d’aria domestici, negli aspirapolveri, nei robot aspirapolvere e nei sistemi di ventilazione.

Come usare e pulire l’aspirapolvere se si è allergici

Le persone allergiche sono spesso in difficoltà per le pulizie domestiche perché l’aspirapolvere cattura l’aria e la “risputa”, ma se il filtro è sporco o non è a norma, si rischia di avere un ambiente solo apparentemente pulito.

Per questo è importante non solo possedere un dispositivo con filtro Hepa, ma tenerlo sempre pulito e performante. Per farlo bisogna seguire pochi semplici passi:

  • scollegarlo dalla presa e assicurarsi che sia spento, rimuovendo la batteria se non ha fili;
  • svuotare il contenitore o cambiare il sacchetto;
  • pulire i filtri o cambiarli se non è possibile lavarli o sono usurati;
  • controllare e pulire la spazzola, rimuovendo capelli, fili, detriti e polvere accumulata;
  • pulire bene il tubo e gli accessori, assicurandosi che non siano ostruiti;
  • con un panno umido detergere anche l’esterno, avendo cura di pulire anche le ruote e il cavo di alimentazione.

L’aspirapolvere non funziona correttamente se viene usato nel modo sbagliato e non viene pulito correttamente dopo ogni utilizzo.

I purificatori dell’aria contro le allergie: quali scegliere

I soggetti allergici e chi vive in città particolarmente inquinate dovrebbero dotarsi anche di un purificatore d’aria domestico, che migliora la qualità di ciò che si respira dentro le mura di casa. Oltre ai dispositivi dotati di filtri Hepa, si può optare per altre tecnologie in base alle proprie esigenze:

  • filtri a carboni attivi, che assorbono fumi e composti organici volatili, eliminando anche gli odori;
  • tecnologia ionizzante, che emette ioni negativi che si legano a particelle di polvere e polline caricate positivamente, facendole aggregare, rendendole pesanti e facendole cadere a terra;
  • luce Uv, per sterilizzare l’aria distruggendo microbi, virus e batteri, che possono causare problemi a chi soffre di allergie e ha il sistema immunitario sensibile;
  • fotocatalizzatori, che ossidano e decompongono chimicamente gli inquinanti presenti nell’aria producendo acqua.

Come alleviare i sintomi dell’allergia primaverile

Le nuove tecnologie permettono insomma di vivere bene anche quando, con la bella stagione, si aprono più spesso le finestre ed entrano in casa particelle di polvere, di polline e di smog che rendono l’aria irrespirabile per chi ha allergie o sensibilità particolari.

È bene tenere presente che ci sono dei consigli sempre validi per fare fronte al naso tappato e agli occhi arrossati della primavera:

  • praticare lavaggi nasali frequenti con soluzione salina;
  • mangiare sano per rafforzare il sistema immunitario;
  • controllare sempre le previsioni per la concentrazione di polline nell’aria;
  • fare la doccia prima di andare a letto per rimuovere polline da capelli e pelle;
  • indossare gli occhiali da sole all’aperto;
  • cambiare e lavare i vestiti con cui si è stati all’aperto una volta rientrati a casa;
  • evitare fumo e inquinamento.

Lavatrici smart, dock station e applicazioni con le previsioni del meteo e della qualità dell’aria, materiali high-tech ipoallergenici, aspiratori nasali elettrici possono essere validi alleati tecnologici per fare fronte alle sfide stagionali. Si può optare inoltre per l’uso di mascherine Ffp2 e Ffp3 quando si è fuori casa. In ogni caso è bene consultare il medico, soprattutto con sintomi particolarmente gravi.

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