IT-alert è il sistema nazionale di allarme pubblico per l’informazione diretta alla popolazione, che dirama ai telefoni cellulari presenti in una determinata area geografica messaggi utili in caso di gravi emergenze o catastrofi imminenti o in corso. I test sono iniziati nel 2024, il 16 ottobre 2025 Emilia Romagna e Provincia autonoma di Trento hanno testato due scenari: collasso di grandi dighe e incidente rilevante in stabilimenti soggetti alla Direttiva Seveso.
Cos’è IT-alert
IT-alert informa i cittadini, con un messaggio sul telefono, di un’emergenza, una catastrofe o del rischio imminente di un pericolo, per esempio la fuoriuscita di sostanze pericolose da uno stabilimento industriale. Il messaggio IT-alert, una volta trasmesso, viene ricevuto da chiunque si trovi nella zona interessata dall’emergenza e abbia un telefono cellulare acceso e agganciato alle celle telefoniche.
Il sistema nazionale di allarme pubblico integra le modalità di informazione e comunicazione esistenti per i diversi scenari di rischio, allo scopo di favorire la diramazione rapida delle prime informazioni sulle possibili situazioni di pericolo tra la popolazione e l’adozione delle misure di autoprotezione in rapporto alla specifica tipologia di rischio.
It-alert è stato testato per la prima volta in un contesto operativo nel corso dell’Esercitazione “Vulcano 2022” che si è svolta sull’isola di Vulcano dal 7 al 9 aprile 2022. Le sperimentazioni sono proseguite in tutte le regioni italiane e province autonome tra il 2023 e il 2025.
Il sistema IT-alert non è ancora operativo per tutti gli scenari previsti dalla normativa. È stato stabilito il prolungamento della fase di sperimentazione per i rischi maremoto generato da un sisma, attività vulcanica dello Stromboli e precipitazioni intense.
Come funziona IT-alert
IT-alert invia messaggi sui dispositivi presenti nell’area interessata da una grave emergenza o da un evento catastrofico imminente o in corso, favorisce l’informazione tempestiva alle persone potenzialmente coinvolte, con l’obiettivo di minimizzare l’esposizione individuale e collettiva al pericolo.
I messaggi IT-alert viaggiano attraverso cell-broadcast. Ogni dispositivo mobile connesso alle celle delle reti degli operatori di telefonia mobile, se acceso, può ricevere un messaggio “IT-alert”.
Grazie alla tecnologia cell-broadcast i messaggi IT-alert possono essere inviati all’interno di un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, capaci di delimitare un’area il più possibile corrispondente a quella interessata dall’emergenza. Il cell-broadcast funziona anche in casi di campo limitato o in casi di saturazione della banda telefonica.
I dispositivi non ricevono i messaggi IT-alert se sono spenti o se privi di campo e potrebbero non suonare se con suoneria silenziata. Sebbene non sia necessario scaricare alcuna App per ricevere i messaggi IT-alert, in alcuni casi potrebbe essere necessaria una preventiva verifica della configurazione del dispositivo come nel caso sia stato effettuato il ripristino di un back up o se si sta utilizzando una vecchia versione del sistema operativo.
Quando si usa IT-alert
Il servizio IT-alert, come previsto dalla Direttiva UE 2018/1972 per i sistemi di allarme pubblico e dal Codice delle comunicazioni elettroniche italiano, viene attivato in occasione di gravi emergenze o catastrofi imminenti.
Dal 13 febbraio 2024 è operativo esclusivamente per i seguenti rischi di protezione civile:
- Incidenti nucleari o situazione di emergenza radiologica.
- Incidenti rilevanti in stabilimenti industriali.
- Collasso di una grande diga.
- Attività vulcanica nelle aree dei Campi Flegrei, del Vesuvio e all’isola di Vulcano.
Ricevere un messaggio di allarme IT-alert relativo a uno di questi scenari, significa che ci si trova in una situazione di potenziale pericolo rispetto a un’emergenza imminente o già in corso.






















