I campi della Media e della Bassa pianura reggiana, modenese e parmense si sono risvegliati ricoperti di ragnatele a ridosso di Halloween. Non si è trattato di uno scherzetto stagionale, ma di un fenomeno naturale conosciuto da anni, il ballooning dei ragni.
A scatenarlo sarebbe stata la concomitanza di diversi fattori, in particolare l’aumento delle temperature degli ultimi giorni e la persistenza dell’acqua nelle zone rurali colpite dalla recente alluvione e dalle esondazioni dei fiumi.
Cos’è il balloning dei ragni e a cosa serve
Il ballooning è un comportamento che i ragni, soprattutto giovani o di piccole dimensioni, adottano per disperdersi e raggiungere nuove aree in situazioni di pericolo o quando c’è particolare carenza di cibo.
Per metterlo in pratica, producono fili di seta che vengono rilasciati nell’aria: quando il vento soffia o c’è una leggera corrente ascensionale, questi fili si sollevano, trasportandoli anche per lunghe distanze, fino a chilometri di distanza.
Questo avviene grazie alla struttura particolare della seta di ragno, che è straordinariamente leggera e resistente. Recenti studi suggeriscono che i ragni possono sfruttare anche i campi elettrici presenti nell’atmosfera, che forniscono una spinta addizionale, permettendo loro di fluttuare in condizioni di vento minimo.
Perché è dopo l’alluvione in Emilia-Romagna
Le alluvioni creano condizioni che rendono l’ambiente ostile per molte specie di insetti e ragni che vivono al livello del suolo. I piccoli aracnidi, quindi, utilizzano il ballooning per allontanarsi dalle aree inondate e cercare zone più sicure e asciutte.
Così centinaia o migliaia di esemplari rilasciano contemporaneamente fili di seta di ragno, creando un effetto visivo sorprendente: campi, piante e siepi si riempiono di enormi ragnatele, che riflettono la luce e formano una sorta di manto argentato.
Nelle aree come la Media e la Bassa, caratterizzate da ampi spazi agricoli e talvolta zone umide, il ballooning diventa particolarmente evidente poiché l’apertura del territorio e le condizioni atmosferiche permettono ai fili di seta di accumularsi su vasta scala.
Le reti possono persistere per diversi giorni, soprattutto in condizioni di bassa umidità e vento lieve, trasformando l’ambiente in una sorta di visione spettrale, decisamente a tema con le celebrazioni di Halloween.
L’utilità del ballooning dei ragni oltre i disastri
Il ballooning, oltre a essere una strategia di sopravvivenza, è una forma di dispersione fondamentale per la colonizzazione di nuove aree. Grazie a questo comportamento i ragni possono evitare la competizione tra esemplari, trovare territori ricchi di risorse e sfuggire ai predatori.
Questo fenomeno è osservato principalmente in primavera e in autunno, ma eventi come le alluvioni possono intensificare la necessità di dispersione, innescando movimenti di massa in tempi più ristretti.
Di cosa sono fatte le ragnatele nei campi
La seta di ragno è una sostanza proteica estremamente versatile e resistente, utilizzata dai ragni per diversi scopi, tra cui la costruzione di ragnatele, la cattura di prede, e, appunto, il ballooning.
Il rilascio massivo di seta nelle aree rurali a seguito di eventi climatici estremi come le alluvioni rappresenta un adattamento che non solo garantisce la sopravvivenza degli esemplari, ma fornisce all’ambiente una protezione naturale contro altre specie di insetti che potrebbero proliferare nell’umidità, come le zanzare.
Il video nell’articolo è stato gentilmente fornito da Agostino Fortunato.