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FAI DA TE 26 FEBBRAIO 2024

Tagliere di legno, non commettere questo errore quando lo lavi

Per durare più a lungo i taglieri in legno necessitano di essere puliti in un determinato modo. Il legno è un materiale poroso, tende perciò ad assorbire odori e liquidi. Pensate ad esempio a quando affettate una cipolla: il liquido prodotto dal bulbo con il taglio viene completamente assorbito dal legno. Per questo motivo il consiglio è quello di usare un tagliere specifico in base al tipo di alimento da tagliare.

Gli errori da non fare

  • Usare il detersivo

Sempre a causa della porosità del legno, il tagliere non va mai pulito con il classico detersivo per piatti. La tavola lo assorbirebbe, rilasciandolo poi nei cibi successivamente tagliati sopra.

  • Metterlo in lavastoviglie

Mai mettere un tagliere di legno in lavastoviglie, si potrebbe deformare o rompere.

  • Utilizzare un solo tagliere

Carne e pesce possono ospitare diversi tipi di batteri. Questi potrebbero contagiare altri alimenti, come frutta e verdura. Il suggerimento è di avere a disposizione un tagliere per i cibi d’origine animale e uno per i vegetali.

  • Conservare il tagliere ancora umido

Come noto l’umidità crea un terreno fertile per la proliferazione di muffe e di batteri. È estremamente importante asciugare bene il tagliere dopo averlo lavato.

  • Non preservare il tagliere

I frequenti lavaggi potrebbero minare il tagliere di legno e rovinarlo. Onde evitare che ciò accada e per mantenere elasticità e brillantezza del legno procedete in questo modo: spalmate sull’asse un filo di olio d’oliva extravergine almeno una volta al mese; in questo modo il tagliere non si seccherà e durerà più a lungo.

  • Come pulire e mantenere vivo il tagliere

Per pulire efficacemente il tagliere di legno non occorrono particolari detergenti o prodotti. Bastano del limone, dell’aceto di vino bianco e del sale grosso, oppure del bicarbonato di sodio. Ciò che conta è essere costanti nella pulizia, in quanto nei graffi e nei solchi creati dalle lame dei coltelli potrebbero annidarsi gli agenti patogeni. Ecco come fare:

  • sciacquate velocemente il tagliere sotto acqua tiepida corrente per eliminare i residui di cibo;
  • versate direttamente sull’asse un cucchiaino da caffè di bicarbonato e aggiungete qualche goccia di succo di limone o di aceto (è questo un validissimo rimedio contro le macchie più persistenti);
  • strofinate usando una spugnetta abrasiva o il sale grosso;
  • sciacquate bene con acqua tiepida corrente;
  • lasciate sgocciolare, tamponate accuratamente con un panno pulito di cotone o con della carta assorbente da cucina;
  • fate ultimare l’asciugatura all’aria, poi riponete nello stipite della cucina.

Igienico o no? Molti sostengono che i taglieri di legno non siano igienici. Ebbene, non è affatto vero. Il merito è del tannino contenuto naturalmente nel legno. La funzione della sostanza è quella di difendere le piante da eventuali attacchi fungini e conseguente marciume. Nel caso specifico del tagliere, il tannino (che si trova soprattutto nel legno di rovere e castagno, oltre che nelle cortecce) aiuta quindi moltissimo, uccidendo la gran parte dei batteri.

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