Il torrone è uno dei simboli più golosi del Natale, un dolce delle feste a cui non possiamo rinunciare. Ci piace in versione morbida o croccante, alle mandorle o al cioccolato, con quella goccia di miele che profuma di tradizione e la frutta secca che avvolge il palato.
Ma dietro a questa delizia si nascondono una montagna di zuccheri, calorie e grassi che possono mettere a dura prova salute e linea. E quindi, quanto torrone possiamo mangiare a Natale senza far naufragare la dieta e sentirci in colpa? I nutrizionisti danno qualche dritta.
Torrone: valori nutrizionali e calorie
Il primo doveroso step è fare i conti in cucina: il torrone è un dolce tradizionale ricco di miele, zucchero, albume d’uovo e frutta secca, come mandorle o pistacchi. E sono proprio questi ingredienti a determinare le calorie, ma soprattutto a far salire zuccheri e grassi.
Un torrone tradizionale può arrivare a circa 500 kcal ogni 100 grammi: un dato che fa riflettere, soprattutto se confrontato con altri dolci natalizi come panettone o pandoro. Di fatti, questi ultimi si attestano sulle 350-380Kcal circa, per ogni etto di prodotto.
A livello calorico, le varianti artigianali e industriali del torrone non si discostano troppo le une dalle altre. Ma a far lievitare il conteggio possono essere ingredienti extra:
Questi numeri ci danno una visione precisa: il torrone è buono ma “impegnativo” dal punto di vista nutrizionale. E se consideriamo i già ricchi pasti di Natale, possiamo immaginare a quanto possa arrivare il conto calorico, aggiungendo anche questo dessert.
Torrone a Natale: quanto se ne può mangiare?
Il torrone è delizioso ma è un mattone, ormai non abbiamo più dubbi e questo ci fa tornare alla domanda inziale: quanto ne possiamo mangiare? Non esiste una regola matematica, ma i nutrizionisti offrono alcune linee guida utili per non esagerare.
La prima regola, severa ma giusta, è assumere porzioni “umane”: un paio di fette sottili, che equivalgono a 20 o 30 grammi di torrone classico, possono essere una quantità ragionevole per toglierci lo sfizio senza appesantirci. In questo modo le calorie si attestano tra le 130 e le 150.
Mai dimenticare, inoltre, che non tutto il torrone è uguale: quello bianco alle mandorle è spesso meno calorico delle varianti con coperture di cioccolato, bagna alcolica e ulteriori aggiunte. Gli esperti suggeriscono di leggere le etichette e scegliere prodotti con ingredienti semplici, tipo miele, zucchero, albume, frutta secca e poche addizioni artificiali.
In questo modo, non teniamo sotto controllo solo le calorie, ma evitiamo anche l’assunzione di sostanze poco naturali. Ci sono infatti zuccheri sintetici, coloranti e conservanti da laboratorio che andrebbero limitati per motivi di salute. Se optiamo per liste ingredienti basiche, eliminiamo il problema alla radice.
In ultimo, moduliamo l’assunzione del torrone in base al resto dei pasti. Se la cena di Natale è già ricca di primi, secondi e contorni, riduciamo la porzione del nostro dolcetto o magari condividiamola con amici e parenti. La tradizione resta salva e la bilancia soffre di meno.