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CURIOSITÀ 07 SETTEMBRE 2026

Kimi Antonelli fa la storia in F1: la famiglia, il legame con Sinner e il segreto a tavola

Andrea Kimi Antonelli è ormai uno dei volti più conosciuti della nuova generazione dello sport italiano. Nato a Bologna il 25 agosto 2006, il pilota Mercedes ha conquistato rapidamente un posto tra i protagonisti della Formula 1, trasformando il talento mostrato fin da bambino in risultati sempre più importanti. Il 2026, in particolare, è stato l’anno della consacrazione: dopo le vittorie ottenute durante la stagione, Antonelli ha firmato anche una straordinaria rimonta nel Gran Premio d’Italia a Monza, diventando il primo italiano a vincere la gara di casa dopo 60 anni. Dietro il pilota che oggi corre per Mercedes c’è però una storia fatta di famiglia, sacrifici e passione per i motori. Dal ruolo dei genitori ai guadagni, fino all’amicizia con Jannik Sinner, sono diversi gli aspetti della sua vita che hanno attirato l’attenzione del pubblico.

Che lavoro fanno i genitori di Kimi Antonelli?

La passione di Kimi Antonelli per le corse nasce innanzitutto in famiglia. Il padre Marco è stato pilota automobilistico ed è il proprietario di AKM Motorsport, realtà impegnata in diverse categorie del motorsport. È stato proprio lui a mettere Kimi su un kart quando era ancora bambino e ad accompagnarlo nei primi passi della sua carriera. La madre Veronica Pomaro, invece, è sempre stata una presenza importante nella crescita del figlio e lavora nell’attività di famiglia legata alle corse. Kimi ha anche una sorella più giovane, Maggie.

Il rapporto con i genitori non è quindi soltanto quello tra un campione e la sua famiglia: per molti anni il mondo delle corse è stato un’attività condivisa. Kimi ha raccontato di essere cresciuto nei box e di aver lavorato insieme al padre su kart, GT e Formula 4. Anche mamma Veronica ha avuto un ruolo nel percorso del figlio, contribuendo alla gestione della vita familiare e sportiva.

Marco Antonelli è colui che è riuscito a riconoscere precocemente le qualità del figlio. Quando Kimi era ancora molto giovane, gli permise di provare una Lamborghini da corsa sulla pista di Adria e capì che quel bambino poteva avere un talento particolare. La famiglia, però, ha sempre cercato di mantenere un equilibrio tra sport e vita quotidiana: Antonelli ha infatti conseguito la maturità nel 2025, studiando Ragioneria con indirizzo Relazioni internazionali e marketing.

Anche sul fronte economico Kimi è ormai entrato nella dimensione dei grandi campioni, anche se le cifre relative agli stipendi dei piloti di Formula 1 sono stime. Secondo le ricostruzioni pubblicate nel 2026, il suo ingaggio fisso sarebbe passato dai circa 1 milione di euro del debutto nel 2025 a circa 3 milioni nel 2026, ai quali si aggiungono bonus legati ai risultati. Alcune stime indicano per il 2025 un totale di circa 12,5 milioni di dollari tra stipendio e bonus, mentre per il 2026 le cifre potrebbero essere ancora più alte grazie alle prestazioni in pista e agli sponsor.

Perché Kimi Antonelli si chiama Kimi?

Tra le curiosità più note c’è innanzitutto il suo nome. Il “Kimi” di Andrea Kimi Antonelli non è stato scelto in omaggio a Kimi Räikkönen. A suggerirlo al padre Marco fu l’ex pilota Enrico Bertaggia, amico di famiglia. Andrea è invece il nome scelto dalla mamma Veronica. In casa, comunque, Kimi viene chiamato soprattutto Andy.

Un altro aspetto curioso riguarda la sua alimentazione. Nonostante la dieta e la preparazione fisica siano fondamentali per un pilota di Formula 1, Antonelli non ha rinunciato alla tradizione gastronomica bolognese. Il suo piatto preferito sono le tagliatelle al ragù e, dopo alcune delle sue vittorie, la famiglia ha celebrato i successi anche a tavola. Dopo il trionfo in Cina nel marzo 2026, per esempio, mamma Veronica aveva preparato la gramigna al ragù per festeggiare il figlio.

La dieta di un pilota, naturalmente, non può essere ridotta ai suoi piatti preferiti: alimentazione equilibrata, allenamento e controllo del peso sono parte della preparazione necessaria per affrontare una stagione di Formula 1. Antonelli, però, sembra aver mantenuto un legame molto forte con la cucina della sua terra, tanto che anche il padre Marco ha raccontato che alla vigilia del Gran Premio di Monza 2026 Kimi aveva mangiato tagliatelle al ragù.

E poi c’è l’amicizia con Jannik Sinner, uno dei legami più interessanti tra i protagonisti dello sport italiano. I due si sono conosciuti alle ATP Finals di Torino nel novembre 2025 e hanno rapidamente sviluppato una forte sintonia. Entrambi giovanissimi, campioni nelle rispettive discipline e abituati a vivere sotto pressione, hanno trovato diversi punti in comune. Nel tempo sono stati visti insieme in occasione delle loro competizioni e hanno condiviso anche momenti lontani dai riflettori. Dopo la vittoria di Antonelli in Cina, Sinner gli ha dedicato un messaggio sulla telecamera, scrivendo “Grande Kimi!”.

Antonelli ha inoltre un rapporto di amicizia con altri sportivi, tra cui il pilota MotoGP Marco Bezzecchi e Valentino Rossi. Con quest’ultimo, curiosamente, il primo contatto sarebbe nato online, giocando insieme ai simulatori. Kimi è infatti appassionato di tennis e modellismo e, nonostante il successo, cerca di trascorrere il tempo libero con gli amici e di mantenere una vita il più possibile normale.

Tra gli oggetti a cui è più affezionato c’è infine un ciondolo di famiglia, regalato inizialmente dal nonno al padre Marco e poi passato a Kimi. Al debutto in Formula 1, mamma Veronica gli ha inoltre regalato una collanina a forma di coda di balena, che il pilota porta con sé come portafortuna. Sono piccoli dettagli che raccontano il lato più personale di un ragazzo che, a soli vent’anni, è già diventato uno dei simboli dello sport italiano.

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