VIDEO
Cerca video

Risultati per il tag: polizia

114 risultati
Filtra categoria
Qualsiasi Ultima ora Questo mese Quest'anno
Più rilevanti Data Più visti
BUONO A SAPERSI 05 GENNAIO 2026

Attenzione alle truffe, i consigli per difendersi dei Carabinieri

Oggigiorno le truffe sono diventate dei raggiri sempre più sofisticati, studiati per fare leva su emozioni forti come paura, urgenza, fiducia o senso di colpa. A finire nel mirino sono soprattutto le persone anziane e fragili, ma oggi nessuno può dirsi davvero al sicuro: telefono, casa, strada e web sono diventati i principali terreni di caccia dei truffatori.
I Carabinieri da tempo mettono in guardia i cittadini, spiegando che conoscere i meccanismi delle truffe è il primo, vero strumento di difesa.

Le truffe domestiche: quando il pericolo entra in casa

Tra le più insidiose ci sono le truffe che avvengono tra le mura domestiche. I malintenzionati si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine, avvocati o tecnici di aziende di servizi, sfruttando l’autorità della divisa o del ruolo per conquistare fiducia.
Una delle modalità più diffuse è la telefonata che annuncia un grave problema a un familiare: un incidente, un arresto, una situazione urgente che richiede subito denaro. Poco dopo, qualcuno si presenta alla porta per ritirare contanti o gioielli.

Altre volte i truffatori fingono controlli su gas, acqua o luce, oppure segnalano pericoli imminenti in casa per convincere la vittima a “mettere al sicuro” i beni, che vengono poi sottratti con destrezza. Il consiglio è sempre lo stesso: non aprire agli sconosciuti e non fidarsi mai solo di un tesserino. Nessun ente pubblico chiede soldi a domicilio.

Le truffe telefoniche: la voce che inganna

Il telefono resta uno degli strumenti più utilizzati per raggirare. Dalle chiamate del “finto nipote” a quelle dei presunti call center, l’obiettivo è ottenere informazioni personali o un sì registrato da usare come falso consenso per attivare contratti non richiesti.
Sempre più diffuso è anche lo spoofing, una tecnica che consente ai truffatori di far comparire sul display numeri apparentemente ufficiali, come quelli di banche o servizi clienti.

In questi casi è fondamentale non fornire mai dati personali o bancari al telefono, prendere tempo e, se necessario, chiudere la chiamata e contattare direttamente il numero ufficiale dell’ente coinvolto.

Le truffe fuori casa: attenzione in strada e in auto

Non mancano i raggiri che avvengono all’esterno. C’è chi si finge un vecchio conoscente, abbraccia la vittima e avvia una conversazione confusa per distrarla e convincerla a consegnare denaro o oggetti di valore.
Altri episodi avvengono in auto, come la cosiddetta truffa dello specchietto: un rumore improvviso, un’accusa di danno e la richiesta immediata di contanti per “evitare problemi”.

In queste situazioni è importante non scendere dall’auto, non farsi intimidire e chiamare subito le forze dell’ordine. I truffatori puntano proprio sulla fretta e sul disagio.

Bancomat e prelievi: i rischi meno visibili

Anche il momento del prelievo può nascondere insidie. Alcuni truffatori manomettono gli sportelli ATM con dispositivi capaci di clonare le carte o bloccare le banconote nell’erogatore, per poi recuperarle in un secondo momento.
Prima di inserire la carta è sempre bene controllare che lo sportello non presenti anomalie e coprire il tastierino mentre si digita il PIN. Se qualcosa non va, è meglio allontanarsi e chiedere assistenza immediata.

Le truffe online: e-mail, sms e false relazioni

Il web è diventato uno dei canali preferiti dai truffatori. E-mail che promettono vincite, sms che invitano a cliccare su link urgenti o messaggi che fingono di provenire da figli e parenti in difficoltà sono ormai all’ordine del giorno.
Esistono poi le truffe sentimentali, in cui il raggiro si costruisce nel tempo attraverso profili falsi e relazioni virtuali che portano a richieste di denaro sempre più insistenti.

La regola d’oro è non cliccare su link sospetti, non condividere credenziali e attivare sistemi di sicurezza come l’autenticazione a due fattori.

Cosa fare per difendersi davvero

Le truffe funzionano perché colpiscono la sfera emotiva. Per questo i Carabinieri invitano a non vergognarsi mai di chiedere aiuto, a parlare con familiari e persone di fiducia e a segnalare sempre i tentativi di raggiro. Riconoscere i segnali d’allarme – urgenza, richieste di segretezza, pressioni psicologiche – può fare la differenza.

0 visualizzazioni
  1. 1
  2. 2
  3. 3
  4. 4
  5. 5
  6. 6
Chiudi
Caricamento contenuti...