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BUONO A SAPERSI 03 GIUGNO 2024

Attenzione alla truffa dei finti corrieri: come difendersi

La truffa dei finti corrieri è una frode sempre più diffusa utilizzata dai malintenzionati per sottrarre merce di valore a negozi e aziende. Il modus operandi è semplice ma efficace: i malviventi si presentano come corrieri incaricati del ritiro di spedizioni, ingannando così i responsabili delle consegne che, in buona fede, affidano loro i pacchi.

L’arresto dei due truffatori a Milano

Gli agenti dell’ufficio di Prevenzione generale e Soccorso pubblico della Questura di Milano hanno recentemente arrestato due uomini coinvolti in una serie di truffe con la tecnica del finto corriere. Le indagini sono iniziate in seguito a una denuncia presentata lo scorso aprile da un rappresentante di un negozio situato nel quartiere Brera di Milano.

La vittima aveva ricevuto una telefonata in cui un interlocutore chiedeva se i colli da spedire fossero pronti per il ritiro. Poco dopo due individui si erano presentati come corrieri, ricevendo merce per un valore complessivo di oltre 30mila euro. Solo dopo la consegna il rappresentante si è reso conto della truffa.

Il 29 maggio gli agenti hanno pedinato i truffatori fino all’ingresso di un’azienda di cosmetici a Biassono, in provincia di Monza e Brianza. Dopo aver constatato che si trattava di una truffa, sono intervenuti a Lissone per arrestare i due uomini e recuperando tutta la merce.

I truffatori sono due italiani di 53 e 51 anni con precedenti per reati simili. Solo un mese prima erano stati indagati dalla Squadra mobile di Verona per una tentata truffa con lo stesso metodo dei finti corrieri.

Come agiscono i truffatori

In questi casi i truffatori agiscono con una strategia ben pianificata. Iniziano contattando telefonicamente il negozio o l’azienda bersaglio, spacciandosi per dipendenti di una società di spedizioni e chiedendo se i colli da ritirare sono pronti.

Non è escluso che approfittino dell’assenza del titolare o di chi si occupa degli ordini, magari appoggiandosi a informatori interni o dopo aver spiato quella specifica realtà per diverso tempo.

Una volta ottenuta la conferma del fatto che effettivamente ci sono dei colli in attesa di essere spediti, i finti corrieri si presentano presso il magazzino o il centro di distribuzione per il ritiro.

L’aspetto rassicurante e professionale dei truffatori, spesso vestiti con tute con i loghi delle principali società di consegne, induce la vittima a fidarsi e a consegnargli la merce. Solo successivamente, quando il vero corriere si presenta presso l’azienda o il negozio, la vittima si rende conto di essere stata truffata.

La merce viene poi rivenduta online o ad altre realtà commerciali, spesso a prezzo di fabbrica o ancora meno, tramite reti diffuse a livello nazionale. Per rendere più difficile trovare la refurtiva, infatti, in questi casi si fa affidamento a una lunga catena di passaggi.

Esistono truffe simili, come la truffa del corriere di Natale, che invece colpiscono i cittadini: tutti possono cadere nella trappola, anche se non lavorano in un negozio.

Come difendersi dalla truffa dei corrieri

Per difendersi dalla truffa dei finti corrieri è fondamentale adottare alcune precauzioni. Innanzitutto è consigliabile verificare sempre l’identità dei corrieri che si presentano per ritirare la merce, richiedendo un documento di riconoscimento e confrontandolo con le informazioni fornite dall’azienda di spedizione.

È poi utile mantenere una comunicazione costante con il corriere “ufficiale” e segnalare immediatamente alle autorità qualsiasi comportamento sospetto. Meglio sensibilizzare tutto il personale alla possibilità che si verifichino episodi simili e incaricare una sola persona dell’invio della merce.

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