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INTRATTENIMENTO 05 GIUGNO 2024

Umberto Tozzi non è morto ma lascia le scene dopo la malattia

Nell’ultima edizione del Festival di Sanremo lo abbiamo visto al Teatro Ariston. Anche per questo motivo gli articoli circolati nelle ultime ore in rete hanno lasciato increduli e sgomenti. I titoli facevano volutamente intendere che Umberto Tozzi fosse morto, ma si è trattato dell’ormai noto escamotage ideato per attirare l’utente incuriosito. Insomma, il classico “acchiappa click”. Non approfondendo l’argomento si rischia seriamente di diffondere delle fake news.

Parlando dell’articolo in questione, i titoli che rimandavano alla scomparsa del cantautore erano fuorvianti, in quanto si parlava esclusivamente della scomparsa dalle scene di Tozzi a seguito della malattia che lo ha colpito.

Umberto Tozzi e l’addio dopo la malattia: attenzione alle fake news

I pericoli della rete sono noti a molti. Tra questi la facilità con cui si può cadere nelle fake news. Questo non soltanto per l’avvento dell’intelligenza artificiale o dei vari deep fake che mettono a dura prova anche gli occhi allenati, ma anche e soprattutto per la deliberata scelta di alcuni portali di attrarre a sé lettori sfruttando titoli ambigui e di dubbio gusto.

Questa volta è toccato a Umberto Tozzi dovere fare i conti con la propria morte prematura. Basta utilizzare la parola addio all’interno del titolo e il gioco è fatto. Di primo acchito chi finirà su quel link avrà l’impressione sia accaduto qualcosa di drammatico e vorrà saperne di più, entrando nel sito per leggere la notizia. Solo allora si accorgerà del malsano giochino messo in atto, ma l’obiettivo sarà stato raggiunto: portare traffico sul sito interessato.

La date e i luoghi del tour di fine carriera “L’ultima Notte Rosa”

Facendo tutti gli scongiuri necessari, diciamo che Tozzi oggi sta bene, dopo aver superato i gravi problemi di salute che lo hanno funestato negli ultimi anni. Semplicemente ha annunciato che darà vita al suo ultimo tour per poi ritirarsi dalle scene. La decisione è giunta a seguito di un periodo complicato, con un timore alla vescica che, combinato al Covid, ha causato non pochi problemi all’artista. Mesi difficili che hanno messo Tozzi di fronte alle comprensibili riflessioni legate anche all’inesorabile scorrere del tempo e a ristabilire le priorità della sua vita.

Il fisico ha mandato i suoi segnali e, complice l’età anagrafica, è normale non riuscire a sostenere i massacranti ritmi previsti dalle tournée.

Per l’ultimo viaggio della sua carriera Tozzi ha deciso di fare le cose in grande, con un tour internazionale dal titolo L’ultima Notte Rosa. Una passerella lunga circa un anno e mezzo che permetterà ai suoi fan di poterlo ancora ammirare a lungo e tributare i doverosi applausi per una storia artistica ricca di successi.

Tra la prima data del 17 maggio 2024 al Summer Lust Festival di Malta e l’ultima il 18 ottobre 2025 in Australia, Tozzi porterà in viaggio la sua band tra Romania, Francia, Germania, Bulgaria, Croazia, Svizzera, Austria, Canada, Belgio, Stati Uniti e, naturalmente, Italia.

Una scaletta ricca di eventi e pregna di impegni per l’artista, che dopo 50 anni di carriera e più di 80 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, è pronto a salutare il suo pubblico.

La biografia del cantautore: chi è Umberto Tozzi

Umberto Tozzi nasce a Torino il 4 marzo 1952 ed è tra gli artisti italiani con il più alto numero di dischi venduti in tutto il mondo. Senza considerare che i suoi più grandi successi sono anche stati tradotti in moltissime lingue, a testimonianza dell’affetto del pubblico non solo nostrano nei suoi confronti.

Sposa nel 1995 Monica Micheliotto. La coppia ha una figlia, Natasha. Ma Tozzi ha anche un altro figlio, Nicola, avuto dalla relazione precedente con la friulana Serafina Scialò.

È figlio ultimogenito di un agente di polizia e di una casalinga originari del sud Italia e emigrati a Torino nel 1945 dopo la guerra. Inizia a suonare la chitarra ancora adolescente nella sala prove dell’oratorio, ma le vere prime esperienze musicali arrivano nel 1967, come chitarrista della band del fratello maggiore Franco, anche lui cantante.

Nel 1968 fa parte degli Off Sound, complesso rock torinese con cui debutta anche come cantante. Nel corso dei primissimi anni della sua carriera entra in contatto con artisti già affermati come Finardi e Jannacci. Nel 1973 collabora come musicista di Lucio Battisti e l’anno seguente diviene chitarrista della band La Strana Società, con cui partecipa a Un Disco per l’Estate e al Festivalbar. L’anno della svolta artistica è il 1975, quando incontra il produttore Giancarlo Bigazzi, iniziando con lui un duraturo sodalizio artistico.

Umberto Tozzi tra “Gloria” e “Ti Amo”: le più belle canzoni

Il debutto da solista di Umberto Tozzi avviene nel 1976 con l’album “Donna amante mia”. Il disco comprende nove canzoni, tra cui il brano Io camminerò, che Tozzi aveva scritto qualche mese prima per Fausto Leali. Altro singolo molto noto estratto dall’album d’esordio è Donna amante mia. Molti artisti ricantano le sue canzoni, ma questo non basta per vendere un gran numero di copie.

La svolta artistica arriva nel 1977 quando vince il Festivalbar con il brano Ti amo. Il brano rimane al primo posto tra i singoli più venduti in Italia per tre mesi consecutivi e scavalca i confini nazionali, vendendo 8 milioni di copie in tutto il mondo. Eppure molti critici musicali pensano che Tozzi sia solo un fuoco di paglia. Si sbagliano. Nel 1978 arriva Tu, terzo album del cantautore. Oltre alla canzone che dà il titolo al disco, sono presenti anche altri brani che ottengono un ottimo riscontro di vendite.

Nel 1979 esce un’altra sua canzone che farà storia, Gloria: in 5 anni vende 20 milioni di copie in tutto il mondo occupando stabilmente le prime posizioni delle classifiche europee.

Con gli anni ’80 la sua carriera prende definitivamente il volo, spinti da canzoni come Stella stai e Dimmi di no. Nel 1981 pubblica l’album Notte Rosa, che rimanda inevitabilmente al titolo dell’ultima tournée della sua carriera.

Un altro successo indimenticabile dell’artista torinese è Si può dare di più. Insieme a Gianni Morandi e Enrico Ruggeri, vince il Festival di Sanremo del 1987, bagnato con la vittoria alla prima partecipazione. Tozzi è anche l’autore del brano, con Bigazzi e Raf.

Il pezzo sbaraglia le classifiche di vendita e le programmazioni alla radio. Un riscontro di pubblico incredibile, per un brano che è entrato di diritto nella storia delle canzoni più note e riconoscibili dell’intero panorama musicale italiano. In totale Tozzi ha partecipato in gara a 4 esibizioni della kermesse sanremese e nell’edizione 2024 ha partecipato nella serata dedicata ai duetti.

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